| La laguna del Mort, incontaminato e bellissimo sito di Eraclea Mare |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 26 agosto 2003 | |
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La laguna del Mort, incontaminato e bellissimo sito di Eraclea Mare, quest'anno è stata eletta da Legambiente tra le undici più belle spiagge d'Italia. Assieme a Cala Violina di Scarlino in Toscana, alla Spiaggia dei Conigli a Lampedusa in Sicilia, alla Spiaggia di Punta Corvo ad Ameglia in Liguria e Cala di Luna nell'Isola di Ponza nel Lazio. Per Legambiente il Mort non ha pari nell'alto Adriatico per chi ama la natura in riva al mare. Finora Eraclea Mare ha amato farsi conoscere nei depliant promozionali come "La perla verde dell'Adriatico", in virtù della sua splendida pineta. Ora c'è anche la laguna, mai reclamizzata come certamente merita. Entrambi, il Mort e la pineta, sono stati proposti dalla Regione Veneto come Sic, siti d'interesse comunitario, quindi degni di particolare tutela e valorizzazione, fruendo di fondi europei. Cosa che è avvenuta per la pineta dove il Comune ha realizzato un bellissimo percorso vita, fruibile a piedi e in carrozzina, ma non ancora per la laguna del Mort che rischia di scomparire per interramento. E' l'ambiente la peculiarità di Eraclea Mare, una piccola località balneare: il litorale è lungo appena due chilometri, di cui poco più della metà attrezzato. E' la classica spiaggia per famiglie, per chi ama il verde e la tranquillità. E' l'altra faccia di Jesolo, la sua complementare: quanto in questa tutto è grande e importante, tanto a Eraclea Mare, tutto diventa piccolo e familiare. Anche i servizi non sono certamente all'altezza di quelli della sorella maggiore Jesolo, ma il turista tende ad adattarsi, perdonando con simpatia alcune disfuzioni che dovessero verificarsi, proprio per il clima di familiarità che aleggia nella località. E pensare che l'arenile sabbioso non è un granchè. Essendo il litorale colpito da una forte erosione marina, in certi punti il bagnasciuga è rappresentato dai gradoni in cemento della muraglia di contenimento del mare, costruita dal Consorzio di Bonifica dopo l'alluvione del 1966. Proprio per sopperire a questa deficienza la Regione sta attuando un mega progetto di difese a mare, realizzando dei pennelli, lunghi e larghi il doppio dei normali. Ma sono le sue caratteristiche verdi a fare di Eraclea Mare una località molto apprezzata dai turisti nordeuropei. Un dato significativo: a compensare il crollo delle clientele italiana e tedesca, dovuto ai noti motivi economici interni, quest'anno sono stati i Paese Bassi, diventati a luglio il primo cliente straniero. Un vero boom se si pensa che appena qualche anno fa gli olandesi avevano numeri veramente modesti, nemmeno paragonabili alla presenza dei turisti di lingua tedesca, sia germanica che austriaca. Quest'anno in un quadro di luglio che ha visto il crollo dei tedeschi, tradizionali primi clienti stranieri di Eraclea Mare, scesi di quasi il 40 per cento delle presenze, e degli italiani, diminuiti di quasi il 20 per cento, a far quadrare parzialmente i conti sono stati appunto i turisti olandesi che, con un più 9,4 per cento degli arrivi e un più 3,7 delle presenze, sono riusciti a limitare i danni delle presenze turistiche complessive ad un accettabile meno 10 per cento. Il dato degli olandesi va certamente legato alla scoperta di Eraclea Mare come spiaggia inserita in un contesto verde esemplare, mentre il crollo della clientela italiana e tedesca, va legato al momento di crisi economica dei due Paesi, che ha colpito soprattutto i bilanci delle famiglie, a cui appunto è rivolta la località. Ed è proprio sulla necessità di venir incontro alle diminuite disponibilità familiari che si punta per il rilancio. Dall'agenzia Universo all'agenzia Europa è un coro unanime: bisogna abbassare i prezzi, di tutto, almeno del 20 per cento. E l'opinione dell'agenzie a Eraclea Mare conta, visto che le strutture ricettive sono basate per oltre il 90 per cento sull'extralberghiero. Per ironia, Eraclea Mare, proprio quest'anno eletta tra le undici più belle spiagge d'Italia, avendo negli ultimi anni visto il raddoppio del proprio patrimonio edilizio, passato da 1500 a 3000 unità abitative, e la stagione sia stata caldissima, con il meno 10 per cento di presenze turistiche, ha avuto la diminuzione più consistente delle spiagge venete. Se nel 2002 si era attestata oltre il mezzo milione di presenze, quest'anno rischia di andare sotto il mezzo milione. E pensare che appena qualche anno fa veleggiava attorno al milione di presenze. Sembra quasi un mistero, soprattutto alla luce di quel raddoppio del patrimonio edilizio. Fare tante case nuove non sarebbe servito, anzi. Forse l'idea di rincorrere il grande non fa per Eraclea Mare, una località piccola che dovrebbe gestire al meglio il suo piccolo ricettivo e lasciando inalterato il suo grande patrimonio ambientale. I numeri darebbero ragione alla tesi degli ambientalisti, Legambiente e Wwf in testa, che stanno dando battaglia sulla variante urbanistica di valle Ossi. In gioco è il via libera alla costruzione di quattrocento mila cubi di edificazione a ridosso della laguna del Mort. Un pericolo mortale per la fragile laguna, a loro parere, nonostante il progetto edificatorio sia calato rispetto al milione e trecentomila cubi iniziali e siano state previste opere di mitigazione ambientale a fare da filtro, quali una fascia boscata e una fascia umida. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.08.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |