| Soffre di mal di testa solo vicino all'antenna |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| lunedì 04 agosto 2003 | |
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Le due antenne della telefonia sono ok, rispetto ai parametri di legge, certifica l'Arpav, ma da quando a Marcello Florian di Stretti ne hanno installato una a 29 metri da casa, lui non dorme più e ha un gran mal di testa. Ipersensibiltà all'onda elettromagnetica? Fissazione? Chissà. Forse fra qualche anno verificando le indagini statistiche sull'incidenza di malattie, e relativi morti, a Stretti, si potrà dare una prima risposta. Per il momento, non essendo acquisito in Italia per legge il diritto alla precauzione, rispetto alle fonti elettromagnetiche, bisognerà avere pazienza e aspettare. "Il servizio sistemi ambientali - tranquillizza con un comunicato l'assessore al personale Giuliano Roma - dell'agenzia provinciale Arpav di Mestre-Ve, a firma del fisico dirigente, dottoressa Maria Rosa, a seguito della nostra richiesta di verifica, ha comunicato che "gli impianti installati nella località di Stretti di Eraclea, e precisamente in via Braida 1. e Braida 3. sono compatibili con le condizioni di sicurezza imposte dalla normativa vigente in materia. Pertanto - assicura Roma - non persiste pericolosità di inquinamento elettromagnetico per i residenti in tali aree". Una normativa, va ricordato, recentemente riformata dal cosiddetto decreto Gasparri che ha liberalizzato l'installazione delle antenne per la telefonia mobile, suscitando le critiche degli ambientalisti. Tenendo presente inoltre che per legge le verifiche delle emissioni elettromagnetiche possono anche non essere fatte a sorpresa, ma annunciate per tempo all'azienda interessata dal controllo, che può così cautelarsi, magari riducendo le emissioni. Sta di fatto che Marcello Florian ha un gran mal di testa e non riesce a dormire sul suo letto. "E' sufficiente che si allontani da casa - spiega il figlio Paolo - e d'incanto gli passa tutto. Visto che in Italia si sono verificati altri casi d'ipersensibilità simili al suo, il medico di base gli ha prescritto una visita specialistica all'Università di Padova. Ad ogni modo, anche se queste indagini dovessero risultare negative, il problema di spostare le antenne resta, come dovrebbero restare validi gli impegni del sindaco Alberto Argentoni di creare le condizioni per spostare le antenne nella nuova zona industriale di Stretti". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.08.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |