| «L'Europa trascura la laguna del Mort» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 02 agosto 2003 | |
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La laguna del Mort ti toglie il fiato da quanto è bella. Andare a vedere per credere. Riconosciuta da Legambiente come la più bella spiaggia del nord Italia, tre le prime dieci a livello nazionale, rischia però di scomparire per la fragilità degli elementi su cui si è formata. Caratteri di bellezza unica, e nel contempo labili, conosciutissimi dagli amministratori locali, ma che non sono ancora riusciti a trasmettere a livello europeo, nell'ancor vana ricerca di finanziamenti. La laguna del Mort è una lama lagunare, cioè una laguna chiusa, formatasi nel 1936, dopo una rotta del Piave che si è aperto una nuova foce a Cortellazzo, lasciando intercluso il vecchio alveo di foce, diventato appunto un ramo morto: il Mort. Con il tempo a Ovest si è formato un ambiente paludoso, a Nord la pineta, a Sud la spiagga, in vero un ambiente questo non notevole in quanto costituito a mare da gradoni di cemento, e per finire a est, dalla laguna vera e propria che si sta lentamente e inesorabilmente interrando. Ed è questo il grande cruccio prioritario degli amministratori comunali: riuscire a fermare l'interramento della laguna. La convivenza di questi ambienti incontaminati, anche perchè nessun corso d'acqua vi si getta, hanno sviluppato una biodiversità vegetale e animale che rappresenta il vero patrimonio del sito, al di là della bellezza paesaggistica. "In otto anni - ricorda Roberto Zucchetto, assessore all'Urbanistica - abbiamo prodotto, sostenendo per intero le spese di progettazione e presentazione ben cinque progetti di recupero a livello europeo: tre "Life", un "Interegg" e un "Prastavo" senza avere quei riscontri che ci si attendeva. Bisogna dare atto che il Comune di Jesolo, al di là della disputa sui confini, ha sempre sostenuto le nostre iniziative; abbiamo trovato però insensibilità a livello di Comunità Europea che, per un motivo o per un altro, ha sempre scartato i nostri progetti di conservazione. A giorni a Bruxelles verrà presa un'importante decisione sulla finanziabilità dell'ultimo progetto Life presentato. Speriamo che il riconoscimento di Legambiente, ritirato personalmente dal nostro sindaco Alberto Argentoni, a Grosseto, sia un buon viatico". "Bisogna ricordare a questo proposito - l'allarme lanciato da Giovanni Abrami nel redarre la sua relazione d'incidenza ambientale per il Sic (Sito d'interesse comunitario): la tanto decantata biodiversità del Mort, la sua ammirata bellezza sta scomparendo e fra qualche anno potrebbe non essercene più traccia". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 03.08.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |