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Scoppia la rivolta dei genitori PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 29 giugno 2003

Sono più di venti i bambini di Eraclea a dover rinunciare in luglio alla colonia estiva del Comune per far posto ai bambini di San Stino. "I nostri bambini devono rinunciare al mare - protestano le mamme di Eraclea rimaste senza posto - perchè il Comune si è venduto i posti disponibili ai Comuni vicini per non dover spendere. Se la struttura è del Comune di Eraclea, i bambini di Eraclea devono avere la priorità di scelta. Dover ripiegare ai turni di agosto, al posto di luglio, come ci è stato proposto, per molti dei nostri bambini vuol dire rinunciare al mare". All'ufficio comunale servizi sociali ammettono il problema e che più di qualche mamma ha fatto la voce grossa. Dei cento posti disponibili, per turno di 15 giorni di luglio, nell'ex Fornace, il bel edificio di via degli Abeti, ristrutturato e adattato dal Comune, in parte a centro di educazione ambientale e in parte appunto a soggiorno estivo diurno, solo cinquanta sono stati riservati ai bambini di Eraclea. Ad esempio, nel primo turno di luglio i rimanenti cinquanta posti sono stati coperti da quaranta bambini di San Stino e dieci da bambini svantaggiati, riservati all'Azienda Ulss. Essendo un servizio a domanda individuale ogni retta, di 220 euro, è coperta in parte dalle famiglie e in parte dal Comune. Ogni singolo soggiorno rappresenta quindi una spesa per il Comune che in genere copre la retta per il 50 per cento. "E' stato solo un errore di previsione - spiega l'assessore ai servizi sociali, Patrizia Furlan - dovuto al fatto che da quando ha vinto l'appalto di gestione la società Alchimia di San Donà c'è stata un'impennata di richieste dovute alla buona gestione. Fino al 2002, ad agosto, facevamo fatica a coprire, con bambini di Eraclea, neppure metà dei posti disponibili, per cui abbiamo deciso, per ottimizzare l'uso della struttura, di riservare al Comune di Eraclea solo cinquanta posti per ogni turno di luglio, lasciando libera Alchimia di coprirli con bambini di altri Comuni. A luglio arrivano così i bambini di San Stino mentre ad agosto sarà la volta di quelli di Musile. Considerata la situazione che si è venuta creare, come Comune siamo disponibili a sacrificarci e coprire la spesa anche per ulteriori richieste, ma purtroppo solo per agosto".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 29.06.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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