| Imprenditrice arrestata per minacce |
|
|
| Scritto da Gianfranco Bedin | |
| martedì 17 giugno 2003 | |
|
E' finita agli arresti una imprenditrice napoletana: aveva minacciato con una pistola un ex dipendente. Protagonista della movimentata vicenda, avvenuta domenica pomeriggio a Eraclea Mare, è Anna Galli, 43enne, napoletana, coniugata con due figli, residente in via dei Pioppi a Eraclea Mare. Presso l'abitazione ha sede anche l'Immobiliare Gioia Sas, di cui Anna Galli è titolare, una azienda famigliare che da un decennio opera nelle costruzioni edilizie. Dall'inizio del mese l'imprenditrice aveva avuto dei problemi con dei dipendenti extracomunitari. Questi ultimi sostengono di essere stati licenziati. Gli operai dell'azienda erano alloggiati presso la stessa. Domenica pomeriggio un operaio rumeno, accompagnato da un amico, si è presentato nell'abitazione della Galli allo scopo, pare, di riprendersi gli indumenti personali. Tra l'imprenditrice e il rumeno sarebbe nata una accesa e animata discussione, che presto è degenerata. La donna, infatti, per costringere il rumeno ad andarsene lo avrebbe minacciato con una pistola, una Berretta 7,65, carica di munizioni. Visto che la situazione poteva avere ben più gravi conseguenze qualcuno ha allertato i Carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari della Stazione di Eraclea e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di San Donà. Al loro arrivo la donna aveva ancora in mano la pistola. Anna Galli è stata condotta in caserma e arrestata con l'accusa di minaccie e porto abusivo di arma da fuoco, completa di munizioni. Nella stessa serata di domenica la donna è stata trasferita a Venezia. L'imprenditrice partenopea si era rivolta proprio l'altro giorno al nostro giornale, per denunciare la situazione in cui si era venuta a trovare. A suo dire gli operai chiedevano continue anticipazioni sulla busta paga. Lei avrebbe negato loro le ultime richieste, perchè ritenute eccessive, e gli operai si sarebbero licenziati, mettendo in difficoltà l'impresa edile che non riusciva a rispettare i termini di consegna dei lavori nei cantieri. Il contenzioso si sarebbe aperto tra l'azienda e cinque operai extracomunitari, tre kossovari, un rumeno e un albanese, tutti regolarizzati, secondo l'imprenditrice, nel settembre scorso con la nuova legge sull'immigrazione. Gli stessi si sono rivolti al sindacato sostenendo di essere stati licenziati dall'Immobiliare Gioia, rinnegando di aver sottoscritto le lettere di licenziamento esibite dall'azienda. Questo secondo la versione di Anna Galli. "Da quando sono stati assunti - aveva spiegato l'imprenditrice - chiedevano continuamente delle anticipazioni sullo stipendio, denaro che a volte provvedevamo noi ad inviare ai loro famigliari nei paesi di origine. Tali richieste erano continue e dai 1.000-1500 euro erano passati alla richiesta di 5.000 euro. Abbiamo rifiutato questa loro richiesta e loro si sono licenziati. Abbiamo un cantiere aperto al Cavallino e ci troviamo in notevoli difficoltà a rispettare i termini di consegna dei lavori, per cui saremo costretti a pagare delle penali". "Si sono rivolti alla Cisl di Montebelluna - continua la signora Anna Galli - sostenendo che sono stati licenziati, che non hanno firmato la lettera di licenziamento. Ciò non è vero perchè noi abbiamo la documentazione con la loro firma. Ci stanno creando anche dei problemi con gli altri operai. A loro spettavano 48 euro al giorno in busta paga, noi invece li pagavamo a 120 euro al giorno, oltre al vitto, alloggio, assegni famigliari e busta paga". "Se vogliono tornare a lavorare da noi siamo disposti a riassumerli, anche perché ne abbiamo bisogno per ultimare i fabbricati in costruzione. Daremo però a loro quello che spetta, e cioè 48 euro al giorno", aveva detto l'imprenditrice, prima degli sviluppi delle vicenda e del suo arresto. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.06.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |