| Operaio muore folgorato dall'alta tensione |
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| Scritto da Lina Paronetto | |
| venerdì 23 maggio 2003 | |
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Ancora un morto sul lavoro a Villorba. Dopo le due tragedie avvenute a Lancenigo, un altro operaio è morto ieri pomeriggio in via Donizetti, a Castrette, a poche decine di metri dalla Pontebbana, fulminato da una violenta scossa partita dai fili dell'alta tensione. Erano circa le 15. L'uomo, Giuseppe Brollo, 49 anni, di San Donà di Piave, stava lavorando sul tetto di un complesso residenziale in costruzione, tenendo tra le mani un grosso tubo di gomma nel quale la betoniera che un collega stava manovrando da terra stava facendo sgorgare il cemento. Improvvisamente il braccio del mezzo, posizionato esattamente sotto la linea dell'alta tensione, ha toccato i fili elettrici provocando la scossa. In teoria, il tubo di gomma non avrebbe dovuto fare da conduttore alla corrente elettrica: probabilmente però era bagnato o quantomeno reso umido dallo stesso cemento. La scarica da 20mila volts non ha lasciato scampo all'uomo, che è deceduto sul colpo. Nessuna conseguenza, invece, per l'operaio che stava manovrando la betoniera. Brollo, nato a Eraclea, era dipendente dell'impresa edile Bettiol di via Fratelli Rosselli, a Villorba, di proprietà di Fiorenzo Bettiol, che a sua volta è anche titolare dell'immobiliare da cui erano stati commissionati i lavori, la Iceb Sas. La betoniera è invece di proprietà della ditta Cagnetta Mario di Mestre, di cui è dipendente l'operaio che la stava utilizzando al momento della tragedia. Sul posto sono immediatamente accorsi i Carabinieri di Treviso, i tecnici dell'Enel, che hanno immediatamente isolato il tratto di linea elettrica, Ulss e Spisal. Per tutti, la tragedia sarebbe frutto di una grossa imprudenza e dell'inosservanza delle più semplici norme di sicurezza: la betoniera non avrebbe dovuto assolutamente trovarsi sotto i cavi dell'alta tensione, ma starvi lontana almeno cinque metri. Verso le 17, sono dovuti giungere sul posto i Vigili del fuoco per riuscire a spostare il corpo del muratore, che si trovava ancora sul tetto del fabbricato. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 23.05.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |