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Monitoraggio continuo sulle infiltrazioni del Revedoli PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 11 maggio 2003

Moto ondoso e "fontanazzi", provocati dalle infiltrazioni del canale Revedoli, al centro del dibattito a Torre di Fine con il Genio civile e rappresentanti dell'amministrazione comunale. Iniziati proprio in questi giorni i lavori di messa in sicurezza della spalla arginale nel tratto di maggiore erosione, in corrispondenza dell'abitato di Revedoli, dal cavalcavia per Eraclea Mare al punto in cui la strada si allontana dal canale per dirigersi verso il ponte di barche sul Piave, è emersa la preoccupazione dei residenti sulla reale efficacia dell'intervento. I punti critici d'infiltrazione e cedimento del canale non sono infatti limitati al chilometro di sponda oggetto dei lavori, ma sono presenti anche in corrispondenza dell'abitato di Torre di Fine. Le infiltrazioni d'acqua con formazione di fontanazzi, stando alle testimonianze dei residenti, che qualche tempo fa hanno presentato in Regione una petizione con 400 firme, si manifestano soprattutto durante l'inverno, in particolare quando soffia il vento di scirocco. Il problema è stato valutato quindi alla luce di un intervento eseguito alcuni anni fa proprio in corrispondenza di Torre di Fine, a ridosso delle darsene, per un tratto di 150 metri, quando fu realizzata una parancolata in ferro a tenuta stagna, posta in opera sull'argine del canale con parancole lunghe 8 metri che scendevano ben al di sotto del letto del canale, in quel punto profondo 3 metri. Il geometra Manna, rappresentante del Genio civile regionale, ha valutato positivamente l'ipotesi di un monitoraggio continuo, con il contributo dei residenti e del Comune, per prevedere interventi puntuali e urgenti, fuori del normale lungo iter procedurale, con i cosiddetti interventi di "somma urgenza" che hanno un iter molto più celere. "Questo incontro - spiega l'assessore ai lavori pubblici Gianni De Carli - è stato utilissimo, alla luce delle testimonianze dirette dei cittadini presenti, per capire quale sia la reale portata del problema e i veri motivi del cedimento della sponda e delle infiltrazioni d'acqua, causati non solo dal moto ondoso".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.05.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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