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Un inizio di stagione che già preoccupa PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 06 maggio 2003

"Non si può dire che sia mancato il movimento, siamo però lontani dai pienoni degli anni scorsi quando c'erano le comitive in escursione a Venezia. Negli alberghi è mancata la clientela straniera, dai francesi ai tedeschi. Ma il vero problema è che Eraclea Mare, come ogni anno, apre la stagione impreparata". L'albergatore Giovanni Di Meglio, fiduciaro Ascom, fa un bilancio d'inizio stagione senza grande entusiasmo. "Siamo alle solite - dice Di Meglio - è ormai da 10/15 anni che noi operatori turistici, ad inizio stagione, riproponiamo al Comune lo stesso programma d'interventi "urgenti". Non solo in spiaggia, ma anche per l'immagine urbana della cittadina balneare: tranne un paio, gli accessi al mare sono praticamente intransitabili, soprattutto alle carrozzine dei bambini e dei disabili; le sedi stradali delle traverse sono da 10 anni un percorso di guerra tra buche e rattoppi; senza contare le strade in pineta. Un altro problema che non si è riusciti a limitare, anzi, è in fase di aumento, è l'insediamento degli zingari in zona balneare. Si è così creata una psicosi del furto in macchina o in appartamento. Pur rispettando le abitudini e le culture dei nomadi è necessario che finalmente il Comune si attrezzi di spazi di sosta lontano dalla spiaggia. Vedere gli zingari soggiornare in pieno centro di Eraclea Mare rovina l'immagine turistica". Altro punto spinoso in discussione sono le nuove licenze di ristorazione rilasciate, e in parte da rilasciare, ai chioschi in spiaggia, pur privi di servizi igienici propri, avendo solo la disponibilità d'accesso ai bagni pubblici, collocati in prossimità, ma non ancora del tutto aperti a causa del ritardo nell'espletamento della gara per attribuire i servizi d'interesse turistico. Una deregulation sanitaria, peraltro avallata dall'Ulss, che ha fatto storcere il naso allo stesso ufficio commercio comunale. "Non abbiamo nulla in contrario - sostiene Di Meglio - che vengano rilasciate nuove licenze di ristorazione in spiaggia, compresi i chioschi, chiediamo però che i locali abbiano tutti i requisiti igienico sanitari di legge, al pari delle licenze esistenti. Non sarebbe una buona immagine per la spiaggia avere delle anomalie igienico sanitarie. Insomma chiediamo più rigore, alla fine il beneficio è per tutti se eleviamo i tassi qualitativi delle nostre attività commerciali".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.05.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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