| Bagni, i chioschi passano al contrattacco |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 29 aprile 2003 | |
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"Prima di guardare alla regolarità dei bagni dei chioschi, i ristoratori guardino se i loro locali hanno i bagni per disabili in regola e l'Eraclea turismo a come tiene la spiaggia: i chioschisti si sono presi cura di tenere aperti e puliti i bagni pubblici a proprie spese". Giuseppe Momentè, chioschista, titolare del bar Abeti, difende la categoria accusata di essere priva dei requisiti per la somministrazione e consumo di cibi caldi. Una polemica nata per la recente concessione di un'autorizzazione sanitaria da parte del Comune, su parere favorevole dell'Asl, per somministrare cibi caldi ad un chiosco che non avrebbe i requisiti igienico sanitari per espletare l'attività di ristorazione, non avendo, oltre ai bagni per i clienti, divisi per maschi e femmine, con accesso ai disabili, gli spogliatoi e bagni per il personale. La polemica nasce appunto poichè a breve potrebbero essere concesse nuove licenze di tipo "A" per la ristorazione e di tipo "B" per i bar, dopo il parere favorevole espresso dalla commissione comunale pubblici esercizi alla variazione del piano commerciale. "È vero - dicono all'ufficio commercio del Comune - nessun chiosco è in regola con i bagni per i disabili, anche quelli che hanno da tempo la licenza di ristorazione. A nostro parere è contestabile il punto di vista dell'Asl che ha concesso un parere igienico sanitario favorevole sulla base di una presunta presenza di bagno pubblico nelle immediate vicinanze del locale: il bagno non deve essere fuori, ma all'interno dei locali del chiosco. In base a questa autorizzazione sanitaria c'è la possibilità per il chiosco di somministrare cibi e vivande". "Il Comune - sostiene Italo Trevisiol, assessore al Turismo e al commercio - è il proprietario dei bagni pubblici in spiaggia e in quanto proprietario può assegnare a suo piacimento l'apertura e la gestione della pulizia. In attesa di espletare il bando di gara per assegnare in convenzione tutti i servizi d'interesse turistico, abbiamo così deciso di consentire provvisoriamente ai chioschisti di tenere aperti i bagni a loro spese e a titolo gratuito. In pratica anticipiamo il nuovo sistema di gestione dei servizi in spiaggia, in vigore dal prossimo anno, quando saranno i concessionari ad aver in carico la gestione di tutti i servizi d'interesse turistico. Riguardo alle licenze - conclude Trevisiol - ricordo che al momento agli atti c'è solo un parere favorevole della commissione consultiva comunale, senza che il consiglio comunale abbia ancora deliberato". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 29.04.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |