| A Bruxelles per la tutela del Mort |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 24 aprile 2003 | |
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Gli ambientalisti volano a Bruxelles per fermare il progetto di finanziamento comunitario Life per il Mort. «Un progetto apprezzabile quello del Comune di salvare il Mort con il Life - spiega Ivo Simonella del wwf - ma che non avrebbe più senso se si edifica alle spalle, in valle Ossi». Un intervento diretto sulla Commissione Europea dell'ambiente che sarebbe peggio di quanto temessero gli amministratori di Eraclea, già preoccupati per le possibili ricadute negative sulla coincidenza della richiesta del Comune e l'antitetico esposto alla Commissione Europea per l'ambiente delle maggiori sigle ambientaliste (Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Associazione naturalistica sandonatese, Comitati difesa territorio di Caorle e Bibione) sulla valutazione d'incidenza ambientale che ha dato il via libera alla variante urbanistica di Valle Ossi. Gli ambientalisti non hanno mai fatto mistero che la battaglia sull'edificazione alle spalle del Mort sarebbe stato il banco di prova per le future battaglie ambientali in difesa delle lagune e del litorale. In particolare per il contestato Palalvo che la Regione potrebbe varare senza tenere conto delle proposte di revisione dei Comuni interessati e delle osservazioni degli ambientalisti, dando così il via a quella che si annuncia come una vera e propria guerra politico legale: la Provincia ha già annunciato ricorso al Tar sulla sottrazione di competenze; mentre gli ambientalisti pensano anche d'intervenire sugli enti di certificazione, la prima ad essere messa in discussione sarebbe la certificazione Emas per Bibione, e direttamente a Bruxelles per sollecitare le procedure d'infrazione. Evento questo che sarebbe deleterio per le casse degli enti beneficiari di finanziamenti europei: oltre a perdere i finanziamenti in corso dovrebbero restituire i soldi ricevuti e spesi. "A mali estremi - ricordano gli ambientalisti - estremi rimedi". La recente approvazione della variante di Valle Ossi, che consentirà l'edificazione di 350mila cubi a ridosso del Mort, e la posizione della Regione emersa al recente convegno di Jesolo ("Pianificazione urbanistica e rete di Natura 2000"), dimostrerebbero la necessità di dover trovare interlocutori a livello superiore, cioè ministero dell'Ambiente e Europa. Di qui il viaggio a Bruxelles, facendo fede alla promessa di vigilanza del Commissario europeo, Margot Wallstrom. "Se il buon giorno si vede dal mattino - sostiene Marco Favaro, portavoce del Comitato difesa territorio di Caorle - allora la scelta di dare il via libera alla cementificazione di Valle Ossi, incuranti di distruggere cinque habitat prioritari della laguna del Mort, annuncia tempesta e conferma la volontà della Regione di minimizzare e sminuire la portata delle valutazioni d'incidenza ambientale in sede urbanistica. Noi siamo perfettamente d'accordo con Annamaria Maggiore del ministero dell'Ambiente sul rigore e la necessità di valutare approfonditamente, caso per caso, gli interventi da sottoporre a valutazione d'incidenza ambientale. I tecnici della Regione hanno dato invece l'impressione di essere presi tra due fuochi: da un lato la Commissione Europea e il ministero dell'Ambiente che premono per una piena attuazione della direttiva "Habitat" delle rete Natura 2000, con Sic e Zps (zone di protezione speciale), dall'altra parte una classe dirigente poco propensa ad avviare finalmente una strategia di grande respiro per la tutela della biodiversità, la qualità del territorio e della vita". "Certo - continua Favaro - va riconosciuto all'assessore Padoin il merito di cominciare a prendere sul serio la questione. Il suo assessorato si trova comunque davanti ad un bivio: scegliere di cogliere la rete Natura 2000 come un'opportunità per inaugurare una nuova politica del territorio o al contrario neutralizzare la valutazione d'incidenza ambientale banalizzandone il significato e lasciare che il massacro del territorio continui indisturbato". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 24.04.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |