| «Maestra, siamo stanchi di sentir parlare di guerra» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 10 aprile 2003 | |
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Un concerto con canti e testi scritti dai bambini della scuola elementare di Torre di Fine sarà la loro domanda di pace, nata spontanea tra i banchi di scuola. "Uffa, maestra! Sono stanco di sentir parlare di guerra! Ogni giorno quando torno a casa sento parlare solo di questo. E poi ... io non l'ho ancora capito: perchè c'è la guerra?''. "È difficile - dicono le maestre - trovare risposte plausibili ad una domanda simile, e quando chi la pone è un bambino di sei anni sembrano ostiche perfino le parole oltre che gli argomenti per la risposta. Sorge così un impulso, un pensiero spontaneo che va immediatamente alla pace. Sembra quasi che la parola "pace" sia vuota di contenuti concreti. Detta com'è da noi adulti suona spesso come retorica, troppo lontana, ma i bambini sanno qual'è il significato originario: "anche noi litighiamo, però poi facciamo la pace". Evidentemente i bambini sanno essere migliori degli adulti. Certamente, potendo scegliere, loro preferiscono ritrovare rapidamente uno stato di serenità". Da questa spinta la scuola elementare di Torre di Fine ha deciso di manifestare la propria volontà di pace in un modo lontano dalle forme complesse delle grandi manifestazioni nazionali e transnazionali, ma nel modo più semplice e spontaneo che conoscono: una serie di canti e testi da loro prodotti. Nasce così il concerto "Cantiamo insieme per la Pace", domani, venerdì 11 aprile, alle ore 20.30, nella chiesa di Torre di Fine. "I canti - ricordano le maestre - saranno ispirati al tema della convivenza pacifica, come punto d'arrivo del pensiero che vede nella differenza un valore e che al di là di essa intravvede la possibile condivisione di valori". "Giunge così a definitivo compimento - concludono le maestre - il progetto "Vivere i Valori", al quale la scuola elementare lavora dall'inizio dell'anno scolastico, attraverso un percorso condiviso da insegnanti, alunni e genitori, e che già in occasione del mercatino di Natale aveva uniformato scopi ed interventi. E proprio per non mancare di concretezza, nella serata, è prevista la raccolta di fondi da devolvere alle opere missionarie della comunità di Villaregia di Pordenone, che operano da anni in paesi dell'America Latina". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 10.04.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |