| Approvato dal Consiglio il collegamento diretto della spiaggia con l'autostrada |
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| venerdģ 04 aprile 2003 | |
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Il consiglio comunale di Eraclea ha approvato all'unanimitą l'arteria stradale proposta da Forza Italia per collegare la circonvallazione di San Doną di Piave con Eraclea Mare. Ovvero il collegamento diretto della spiaggia di Eraclea con l'autostrada. Prende cosģ corpo l'idea di Graziano Teso (Civica per Eraclea), assunta in prima persona dall'assessore regionale alla Mobilitą, Renato Chisso, giunto lo scorso mese di febbraio a Eraclea per presentare la nuova strada. Una disponibilitą a investire nel territorio che l'amministrazione comunale di Eraclea, retta da una maggioranza di centrosinistra, non si č fatta sfuggire. Il suggello č avvenuto appunto con il voto unanime dato alla delibera che incarica il Comune di portare avanti l'iniziativa con gli enti competenti: Regione e Provincia, ma anche in accordo con il Comune di San Doną di Piave. Il tracciato della nuova strada prevede infatti di partire dallo svincolo della circonvallazione di San Doną, tra Il nuovo ponte sul Piave e la bassa Isiata, passare in fregio a Paluda, dirigersi verso sud e attraversare la provinciale Jesolana con un sottopasso, in prossimitą del ristorante Tortoletto, e dirigersi infine verso via Largon per raccordarsi con una rotatoria, in prossimitą del ristorante "Al Braciere", alla provinciale per Eraclea Mare e Caorle. In tutto sono otto chilometri per un costo ipotizzato di circa 20 milioni di euro, due milioni e mezzo di euro al chilometro. "Con questo tracciato - ha detto Teso - sarą necessario rivedere la programmazione urbanistica per il residenziale. Bisogna riconsiderare la possibilitą di uno sviluppo urbanistico tra il capoluogo e Ponte Crepaldo. Tutti programmi di sviluppo residenziale e produttivo per l'area di via Interessati vanno quindi ripensati e adeguati alla nuova arteria. Riconsiderare le nuove opportunitą che si aprono per le frazioni di Palazzetto e Coda di Gatto". "Č impensabile - ha sostenuto l'assessore comunale all'Urbanistica, Roberto Zucchetto - che lo strumento urbanistico non dialoghi con lo strumento della viabilitą. Diversamente si rischia di costruire delle cattedrali nel deserto. Ecco perchč e importantissimo che l'amministrazione comunale si confronti con il Comune di San Doną di Piave". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.04.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |