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Area produttiva di Stretti «Serve unanimità d'intenti» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 11 marzo 2003

Non è una bocciatura, ma neppure una promozione quella della commissione tecnica regionale per la variante generale del Prg relativa al settore produttivo. A seconda dei punti vista: Roberto Zucchetto, assessore all'Urbanistica, parla di approvazione con proposte di modifica secondo l'articolo 46 del Ptrc, mentre Graziano Teso (Civica per Eraclea), dall'opposizione, parla di rinvio del piano al consiglio comunale con la richiesta di modificare la proposta originaria. La sostanza non cambia: la Variante al produttivo può essere approvata se opportunamente modificata. Su questo versante è stato apprezzato l'intervento del consigliere regionale Daniele Stival (Lega Nord) che propone: "Fare lobby per Stretti". È infatti la nuova area produttiva di Stretti forse la più attesa e richiesta della aree produttive proposte per Eraclea. "Il parere della commissione tecnica regionale - sostiene Stival - per molte micro-zone, ma soprattutto per la nuova zona di Stretti, era totalmente negativo, ma grazie ad alcuni chiarimenti, dalla Commissione è uscito un parere negativo senza bocciatura. Questo significa che la situazione può essere ribaltata, ma ci vuole l'aiuto di tutti, ed è per per questo che chiedo a tutte le forze politiche, indipendentemente del colore politico (la Giunta di Eraclea è di centrosinistra), alle forze produttive, di fare tutti assieme lobby per arrivare ad un risultato positivo per la zona artigianale di Stretti". Un invito accolto dall'assessore Zucchetto, colui che in Ctr ha difeso la Variante ("mi sono sgolato - dice - per un'ora e mezza") fornendo i chiarimenti che hanno ribaltato la situazione. "Sulla zona di Stretti - spiega l'assessore all'Urbanistica - la Commissione ha chiesto un'integrazione rispetto ai pareri espressi dalla Sovraintendenza ai beni archeologici (l'area produttiva sorgerebbe infatti vicino alla zona dell'antica Cittanova) e dal Consorzio di bonifica rispetto al rischio idraulico. Per la zona agroindustriale di Ponte Crepaldo sono state richieste modifiche tali che ci porteranno probabilmente allo stralcio dell'intera area avendo la Commissione valutato sufficiente alle necessità produttive la vicina zona di Stretti. Anche per la zona commerciale di via Interessati il Ctr propone sostanziali modifiche, ovvero di tornare alla proposta originaria del Comune, prima delle modifiche proposte dal comitato di residenti, che prevede una zona mista residenziale e commerciale, con l'individuazione di quattro macrolotti commerciali dietro le case. Sarebbe infatti non logica, secondo la commissione tecnica regionale, la soluzione alternativa proposta di individuare una zona commerciale vicino ai campi sportivi, sull'area Velluti, a due chilometri dall'area Industriale di via Marco Polo e a due dal capoluogo, dovendo attraversare due strade provinciali".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.03.2003
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