| Bandiera della pace, Consiglio diviso |
|
|
| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 26 febbraio 2003 | |
|
Il consiglio comunale vota unanime a favore della pace, ma sull'esposizione in Municipio della bandiera che la simboleggia si divide. La mozione presentata dall'assessore Giuliano Roma ("Sobria e condivisibile" l'ha definita il sindaco Alberto Argentoni) ha infatti messo d'accordo tutti, pur evocando il concetto di "guerra preventiva", ma è sul passo ulteriore che sono usciti i distinguo. Mentre i Ds, da Claudio Galderisi e Gianni De Carli, hanno manifestato un "no incondizionato alla guerra", come lo stesso Giorgio Talon (Insieme per Eraclea) che ha fatto riferimento all'enciclica "Pacem in terris" di Papa Giovanni XXIII per giustificare la necessità di manifestare sempre e comunque la pace, quindi anche con l'esposizione della bandiera, senza timore di strumentalizzazioni, c'è stato Giancarlo Rossi (capogruppo di Insieme per Eraclea) che ha individuato nell'esposizione del vessillo una possibile strumentalizzazione di parte. "Le stesse manifestazioni per la pace - ha detto Rossi - sono di fatto un aiuto a Saddam Hussein contro l'America". "Come cittadino - ha detto Graziano Teso (Civica per Eraclea) - ho esposto a casa mia la bandiera della pace, ma come rappresentante delle istituzioni temo le strumentalizzazioni". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.02.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |