| Via Revedoli sarà messa in sicurezza |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 26 febbraio 2003 | |
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Appaltati dal Genio civile regionale i lavori per il consolidamento di 900 metri della scarpata arginale di via Revedoli, dal cavalcavia alla curva verso il ponte di barche sul Piave. Il consolidamento che sarà attuato con una parancolata in larice, ad opera dell'impresa Anese di Concordia Sagittaria, per un importo di 382mila euro, permetterà da un lato di consolidare la riva erosa dell'omonimo canale navigabile, importante tratto della Litoranea Veneta, dall'altro di allargare di almeno un metro la stretta strada arginale. Ed è forse quest'ultimo vantaggio "collaterale" (l'intervento è stato programmato in funzione della navigabilità del canale) a costituire la premessa per una definitiva sistemazione dalla strada arginale. Vero buco nero della disastrata viabilità comunale (quasi tutti i cespiti delle dismissioni del patrimonio comunale, dall'ex convento al campeggio, il prossimo anno saranno destinati alla sistemazione delle strade comunali), via Revedoli attende da anni un intervento risolutore: la strada comunale, trafficatissima d'estate per il traffico diretto a Jesolo, oltre ad essere stretta, è priva di protezioni verso il profondo canale. Una volta allargata il Comune potrà procedere all'installazione dei guard-rail, l'illuminazione e ovviamente il rifacimento di sede e manto d'asfalto. "Siamo d'accordo con il Genio civile regionale - spiega l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Gianni De Carli - per incontrarci prima d'iniziare i lavori e programmare l'esecuzione dell'intervento sulla scarpata in modo da dare più efficacia al successivo intervento di competenza del Comune che riguarda l'ampliamento e la messa in sicurezza della strada. Nell'intervento del Genio civile regionale va apprezzata la scelta ambientale di realizzare una parancolata in pali e assi di larice. La spalla in cemento sarebbe stata certamente più economica e duratura, ma certamente più impattante del legno. Condividiamo e appoggiamo in pieno la petizione sottoscritta da 400 residenti di Torre di Fine, affinchè venga sistemato definitivamente anche il tratto di canale che va dal cavalcavia a Torre di Fine". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.02.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |