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Da Caorle sabbia dorata per Eraclea PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 14 febbraio 2003

Sotto la sabbia scura delle cave marine e sopra quella bella dorata scavata nella spiaggia di Levante a Caorle. Lo scambio di sabbia tra Caorle ed Eraclea sarebbe l'unica soluzione, prospettata già un paio d'anni fa, per risolvere i diversi problemi delle due località balneari: la sovrasedimentazione di sabbia della spiaggia di Levante a Caorle che sta compromettendo, anno dopo anno, le qualità balneari dell'arenile e viceversa la profonda erosione dell'arenile tra la foce del Piave e della Livenza che ha appunto ad Eraclea Mare la zona più critica. Scopi contrapposti per interessi coincidenti: rendere gradevole la balneabilità delle due vicine spiagge. Nell'incontro, avvenuto nella sede dell'Apt di Eraclea Mare, con rappresentanti dell'amministrazione comunale di Eraclea, i tecnici del Genio Civile Regionale e del Consorzio Venezia Nuova, il soggetto incaricato a compiere i lavori di ripascimento, hanno prospettato come la più praticabile la soluzione di scavare l'arenile della spiaggia di Levante, dove c'è un surplus di alcuni milioni di metri cubi di sabbia, e trasportarla a Eraclea Mare dove sarebbe stesa sopra quella scura di cava marina. L'operazione dovrebbe iniziare il prossimo autunno, quando prenderà avvio il grande progetto di ripascimento tra il Piave e la Livenza. In questa prima fase verrebbero asportati 500mila cubi di sabbia. L'unico vero problema da risolvere ora è quale sistema di trasporto utilizzare: via gomma o via acqua? Per problemi d'impatto ambientale ci si starebbe indirizzando verso la via marina (per 500mila cubi di sabbia portati con i camion servirebbero infatti 25 mila viaggi che diluiti in sette mesi farebbero un andirivieni di 400 passaggi giornalieri tra pieno e vuoto) realizzando dei lunghi pontoni nella zona di carico e scarico. "Genio Civile Regionale e Consorzio Venezia Nuova - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Gianni De Carli - si sono impegnati inoltre a fare dei carotaggi lungo il litorale per trovare depositi di sabbia alternativi alla foce del Piave e nel vecchio alveo interrato del fiume tra l'attuale arenile e la pineta. Entro Pentecoste c'è comunque l'impegno di iniziare, e speriamo concludersi, l'intervento urgente di ripascimento con qualche decina di migliaia di metri cubi di sabbia per mettere in sicurezza l'arenile".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 14.02.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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