| «Purchè la sabbia arrivi, va bene anche quella scura» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 13 febbraio 2003 | |
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Purché la sabbia arrivi, va bene anche quella scura delle cave marine. A Eraclea il motto è: a caval donato non si guarda in bocca. Tanta è la fame di nuova sabbia, per ripascere un arenile rimasto desolatamente nudo dei preziosi granelli, che pur di nascondere in qualche modo il cemento della muraglia longitudinale non si guarda tanto per il sottile. Dopo i profondi vuoti lasciati dalle tremende mareggiate autunnali (in alcune zone ci sono dislivelli di quasi due metri tra l'ultimo gradone e la battigia: al momento sarebbe obbligatoria la scala per andare a fare il bagno in mare) gli annunciati interventi della Regione sono visti con grande speranza e gratitudine. "È prioritario - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Gianni De Carli - dare una risposta agli effetti dell'erosione marina, in particolare ad Eraclea Mare, uno degli ambiti del litorale maggiormente colpiti dal fenomeno. L'intervento della Regione, presentato la settimana scorsa a Caorle, è da considerarsi una risposta importante, valida ed efficace. Va dato atto all'assessore regionale Massimo Giorgetti di aver mantenuto fede nei contenuti e nei tempi agli impegni presi nel 2002 con l'amministrazione comunale". Ora che il tanto atteso milione di metri cubi di sabbia sta per arrivare, anche se solo dall'autunno, visto che per la prossima estate il quantitativo atteso, per ragioni tecniche, si limiterà a qualche decina di migliaia di metri cubi, il problema estetico, dato dalla sabbia scura di cava marina, passa in secondo piano. "L'assessore Giorgetti - ricorda De Carli - ci ha dato la sua disponibilità a trovare delle soluzioni per rendere l'intervento della Regione gradevole anche sotto il profilo estetico per quanto attiene il colore della sabbia. Un problema comunque in subordine rispetto l'obiettivo principale della difesa della costa dall'erosione marina". La soluzione prospettata, per annullare l'effetto negativo della sabbia scura di cava marina, è scavare delle fosse per interrarla sotto quella bella chiara rimasta sull'arenile. Un tipo d'intervento, proposto dal vicesindaco di Jesolo Renato Martin, che trova il punto debole negli alti costi necessari alla movimentazione della sabbia. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.02.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |