| Schianto fra auto, muore anziano |
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| Scritto da Fabrizio Cibin | |
| martedì 04 febbraio 2003 | |
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Ancora un mazzo di fiori sulla strada che ha portato via Demis. Terribile la concomitanza di eventi che stanno accadendo in questi giorni sulla via Triestina Bassa, in località Ponte Crepaldo. Nella tarda serata di domenica un anziano è deceduto dopo essere stato investito da un'auto. E tutto è accaduto nello stesso punto in cui l'auto di Demis Guernier si è schiantata contro il platano nella notte del 14 gennaio. Come si ricorderà, il ventiduenne, che risiedeva con la famiglia in via Tintoretto, nell'effettuare un sorpasso, provenendo da Eraclea, prima ha urtato violentemente contro un platano (la qual cosa lo ha scaraventato fuori dall'abitacolo e fatto finire dentro il canale), poi è rovinato contro un secondo. La morte è stata pressoché immediata. La ferita, ancora tutt'altro che emarginata per quel tragico evento, si ulteriormente aperta per tutta la frazione di Eraclea, duramente provata anche per altri gravi incidenti accaduti dall'inizio dell'anno. Gino Bardellotto (nella foto), questo il nome del 74enne deceduto l'altra sera, ogni tanto amava raggiungere gli amici al bar del centro. Quattro chiacchiere, magari una partita a carte e poi il rientro a casa in sella alla sua fidata bicicletta. Solo che questa volta non tutto è andato come al solito. Stava svoltando a sinistra, per imboccare il ponticello che attraversa il canale Largon, che porta a via Ca' Gamba, dove risiedeva, quando è stato investito da una Ford Escort Station Wagon, targata "Pordenone" con a bordo dei giovani. Dai segni lasciati sull'asfalto, l'autista probabilmente ha provato un'ultima disperata frenata per cercare di evitare l'impatto, ma non è servito a nulla. Bardellotto è stato scaraventato sull'asfalto ed è morto praticamente sul colpo. A nulla sono valsi i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di San Donà e della stazione di Eraclea, che ora avranno il compito di ricostruire la dinamica dell'incidente. Sia l'auto che la bici sono stati posti sotto sequestro. Bardellotto risiedeva in via Ca' Bianca 33, con i figli. La madre era deceduta una ventina di giorni fa. Ancora non è stata fissata la data dei funerali. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.02.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |