| «Viabilità, serve pensare alla grande» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 31 gennaio 2003 | |
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Una nuova strada provinciale a scorrimento veloce dalla rotatoria del nuovo ponte sul Piave alla Provinciale per Eraclea Mare, bypassando a Est il centro di Eraclea. Lunga otto chilometri e dal costo presunto tra i 12 e i 15 milioni di euro. L'idea presentata dall'architetto Pier Luigi Ongaretto, coordinatore comunale di Forza Italia, ha trovato l'unanime consenso degli intervenuti alla serata su "Viabilità - un proposta funzionale al collegamento viario di Eraclea". A cominciare dall'assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso e dallo stesso assessore comunale ai Lavori pubblici Gianni De Carli. In una gremitissima Ca' Manetti oltre a Chisso sono intervenuti Graziano Teso (Civica per Eraclea) e i consiglieri provinciali Mario Melchiori e Graziano Padovese di Fi, che hanno rappresentato la Provincia anche per l'assessore provinciale Davide Zoggia, non intervenuto per sopraggiunti impegni. Per la realizzazione dell'opera viaria, che si caratterizzerà come arteria di competenza provinciale, è infatti fondamentale l'apporto di Regione e Provincia. Aspetto questo messo in evidenza da Chisso che ha sollecitato gli amministratori comunali a "correre di più a Venezia", proponendo soluzioni radicali al problema della viabilità. "In provincia di Venezia - ha detto Chisso - si è aperta una stagione di grandi interventi sulla viabilità. Le strade infatti non hanno colore, non sono rosse o grigie, bisogna superare i vecchi schemi che hanno nociuto in termini di trasferimenti di risorse dalla Regione alla Provincia di Venezia, retta da giunte di colore diverso. Non solo quindi passante di Mestre, ma anche le tante opere messe in programma collaborando fattivamente con la Provincia: dalla circonvallazione di San Donà alla tangenziale di Portogruaro, alla stessa tangenziale di San Stino. Basta con gli interventi di piccolo cabotaggio come quello pensato per la Provinciale 42 Jesolana in cui Comune di Eraclea e Provincia sono arrivati a pensare solo al restauro del vecchio ponte sul Piave e alla pista ciclabile. Così sarà per Jesolo dove stiamo studiando di realizzare una superstrada a pagamento a servizio del turismo". Un invito, quello di pensare in grande, colto al volo da De Carli che si è reso disponibile ad arrivare "ad un accordo di programma con la Regione per un intervento di grande respiro sul tema della grande viabilità". Perchè l'idea forte del progetto illustrato dall'architetto Ongaretto è stata di pensare ad una strada, che mettendo in collegamento veloce con la circonvallazione di San Donà, possa mettere in relazione direttamente il litorale, in particolare Valle Altanea di Caorle ed Eraclea Mare, oltre alla zona industriale di via Marco Polo, con la rete autostradale. Il tracciato ipotizzato prevede infatti di partire dalla rotatoria che immette al nuovo ponte sul Piave, lambire le frazione di Palazzetto e Coda di gatto, lasciandoli a nord, passare a sud di Paluda, andare in fregio al canale Tortoletto per attraversare la Jesolana con un sottopasso e raccordarsi con la provinciale per Eraclea Mare in corrispondenza dell'incrocio di via Largon. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 31.01.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |