| Ponte Crepaldo, l'enigma farmacia |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 23 marzo 2001 | |
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"La farmacia a Ponte Crepaldo è una necessità sanitaria: va rispettata la sentenza della Corte Costituzionale che prevede, in deroga a quanto previsto alla legge nazionale, la possibilità del decentramento delle farmacie nei comuni vasti e frazionati come Eraclea ". Il dottor Franco Zanardi, responsabile del Servizio Farmaceutico, spiega perchè l'Asl 10 ha espresso parere favorevole all'istituzione della farmacia nella popolosa (ha 4mila abitanti) e decentrata frazione (dista 6 chilometri dalla più vicina farmacia accessibile di Eraclea Mare). Diversamente da quanto espresso dall'Ordine dei Farmacisti, l'azienda sanitaria si è schierata con il Comune nel sostenere la copertura territoriale del servizio sanitario. "Va subito rilevato che sia il parere dell'Asl che quello dell'Ordine dei farmacisti è solo consultivo - ricorda Zanardi - e non vincolante. Spetta alla Regione decidere. Io non sono in grado di dire se vale di più la norma nazionale o quella regionale che favorisce il decentramento e i reali bisogni sanitari di una determinato territorio. Noi abbiamo solo dichiarato l'effettivo bisogno sanitario di insediare una farmacia a Ponte Crepaldo, spetta alla Regione decidere se vale di più seguire pedissequamente la legge nazionale sui parametri demografici o sforzarsi di trovare soluzioni adeguate alla geografia del luogo. Ripeto per casi come questi la Corte Costituzionale ha aperto una via: accogliendo le tesi di un'eccezione di incostituzionalità della legge nazionale la suprema corte ha sentenziato la possibilità del decentramento, di venir cioè incontro a situazioni anologhe a quella di Ponte Crepaldo. Oltre a condividere le osservazioni fatte dal Comune, come Asl abbiamo verificato che anche chi può servirsi della più vicina farmacia di Eraclea (superando le barriere architettoniche esistenti) e utilizza l'autobus, impiega non meno di un'ora e mezzo solo per il viaggio". L'ordine dei Farmacisti ha prospettato la possibilità di percorerre altre ipotesi come lo spostamento a Ponte Crepaldo della farmacia di Eraclea Mare offrendo la possibilià di aprire una succursale nella località balneare durante l'estate. "Purtroppo la coperta è sempre troppo corta rispetto alla realtà del territorio comunale - conclude Zanardi - chiudendo Eracla Mare toglieremmo per i sei mesi invernali il servizio anche ai 2mila abitanti di Torre di Fine che si verrebbero a trovare a 6 chilomtri dalla farmacia più vicina e senza un servizio pubblico di trasporto. Non meno disagi si creerebbero togliendo la farmacia ai 2mila abitanti di Stretti". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 23.03.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |