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A fuoco la pizzeria "Il Tombolino" PDF Stampa
venerdģ 31 gennaio 2003

Incendio alla pizzeria "Il Tombolino", distrutti la pensilina, verande, il mobilio esterni e una Bmw 530 di proprietą del titolare. Non č escluso che sia di origine dolosa: sono in corso gli accertamenti tecnici dei Vigili del fuoco che devono riferire ai Carabinieri di Eraclea, cui sono state affidate le indagini coordinate dall'autoritą di giudiziaria di Venezia. L'incendio si č sviluppato ieri notte, dieci minuti prima dell'una a Tombolino, la localitą da cui trae nome la pizzeria, sulla provinciale arginale San Doną-Eraclea, un paio di chilometri dal capoluogo. Ed č stato subito l'inferno. Fortunatamente il locale aveva gią chiuso i battenti e non c'era nessun avventore. Da San Doną, Jesolo e Mestre son partite, contemporaneamente, tre squadre dei vigili del fuoco. L'azione congiunta delle tre squadre ha permesso di avere ragione delle fiamme nel giro di un paio d'ore. Mancava poco alle tre quando le autobotti dei vigili potevano rientrare. Il pronto intervento dei pompieri ha permesso di limitare i danni, ancora in via di quantificazione e non coperti da assicurazione. Il fuoco ha distrutto tutte le strutture esterne, risparmiando gli interni, ma mandando in fumo anche l'auto del titolare, Pietro Perroni di Parete (Caserta), che era parcheggiata sotto le pensilina. Bruciati i pneumatici anteriori e il motore; risparmiato il cofano posteriore. La pizzeria č gestita da una societą in accomandita semplice di cui Perroni č il rappresentante legale. Il locale č in affitto dal vecchio proprietario che gestiva l'esercizio pubblico e un negozio di generi alimentari del quale ha mantenuto la gestione. Per le modalitą, tempi e modi di sviluppo del fiamme, c'č stato subito il sospetto che l'origine dell'incendio fosse stata dolosa. Difficile, eventualmente, supporre i motivi. L'unico dato un po' anomalo era emerso tempo fa quando ai vigili urbani di Eraclea era giunta una segnalazione anonima dalla provincia di Caserta sulla donna preposta alla gestione del locale: invece di soggiornare a Eraclea, avrebbe continuato ad abitare nel suo paese di origine in Campania. Dopo l'avvio del procedimento e il sopralluogo di vigili tutto sarebbe stato regolarizzato con il cambio della persona preposta alla gestione. Per il resto nulla di anomalo sembra sia mai accaduto. Parlare di dolo potrebbe quindi essere un azzardo, anche se le modalitą di sviluppo delle fiamme hanno fatto insospettire. Nessun danno alle persone, anche se precauzionalmente i vigili del fuoco avevano allertato il "118".

 

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 31.01.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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