| Perde il controllo dell'auto, muore ventenne |
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| Scritto da Gianfranco Bedin | |
| sabato 25 gennaio 2003 | |
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Un'altra vita spezzata, a soli vent'anni. Vittima dell'ennesimo incidente sulle strade del Sandonatese č Giuliano Boatto, 20 anni, perito elettrotecnico, che risiedeva con i genitori e la sorella in via Virgilio 3 a Torre di Fine a Eraclea. Il tragico incidente si č verificato la scorsa notte, poco dopo le 2, lungo via Tabina, nella frazione di Isiata a San Doną di Piave, la strada che conduce a Ponte Crepaldo di Eraclea. Il giovane era alla guida di una Nissan Primera, e stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa con i suoi ex compagni di scuola dell'Itis Volterra di San Doną. Le cause dell'incidente sono in corso di accertamento da parte del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri della Compagnia di San Doną. L'ipotesi probabile č quella di un colpo di sonno. Il tragico incidente si č verificato in un tratto rettilineo della via Tabina. Giuliano Boatto avrebbe perso improvvisamente il controllo dell'auto, che č sbandata sulla sinistra saltando il cordolo della pista ciclabile, ha strisciato lungo la recinzione di una abitazione, urtando un palo della luce in cemento, per poi ritornare in strada dove ha urtato il guard rail destro. Il giovane č deceduto sul colpo nell'auto rimasta praticamente distrutta nella collisione. Sul posto oltre ai Carabinieri, sono giunti i Vigili del fuoco e il Suem del "118" dell'ospedale di San Doną. Purtroppo per il giovane non c'era pił nulla da fare. La salma č stata composta nella cella mortuaria del cimitero di San Doną. La sua morte ha lasciato nell'inconsolabile dolore il padre Ruggero, 51 anni, artigiano, la madre Imelda Vagor e la sorella Lisa che pochi mesi fa si era laureata in scienze politiche. Giuliano Boatto da appena due giorni lavorava presso la Viotto Elettromeccanica di San Doną di Piave. La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio dove il giovane era conosciuto e stimato da tutti. Giuliano Boatto era un ragazzo tranquillo. Aveva due hobby il calcio, giocava come attaccante nell'Eraclea (2. categoria dilettanti), e la musica. Cantava e suonava il pianoforte e la pianola nei piano bar nei campeggi estivi del litorale, al Cavallino soprattutto. Dicono che aveva un voce stupenda. Aveva vinto diversi concorsi e nel novembre scorso aveva partecipato ad una selezione all'Accademia di Sanremo per il prossimo Festival della canzone italiana. Non era stato fortunato nel provino, ma aveva ottenuto lusinghieri consensi. Il giovane venerdģ sera, dopo il lavoro, si era allenato con i compagni di squadra dell'Eraclea, recandosi poi ad una cena con gli ex compagni di scuola a San Doną. Sulla strada del ritorno a casa il tragico destino. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.01.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |