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«Sapevi trasmettere gioia, addio Demis» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 19 gennaio 2003

C'era tutta Ponte Crepaldo, ma soprattutto c'erano tutti i suoi amici e coetanei. Ieri nella chiesa San Giovanni Bosco, ai funerali di Demis Guernier, che avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 19 maggio, non tutti sono potuti entrare tanta era la gente. Tantissimi volti giovani in lacrime. C'era il cordoglio stupito di una vita immaturamente strappata, il ricordo della sua immagine gioiosa di vivere in allegria in contrasto con la tristezza del momento. Anche il parroco, don Piero Lucchetta, nel pronunciare la sua omelia ha voluto ricordare l'aspetto gioviale e scherzoso che caratterizzava Demis, un bravo ragazzo molto legato alla famiglia, che lavorava nell'impresa di papą Francesco. Gli stessi tratti vissuti anche nell'amicizia, soprattutto del suo caro compagno Matteo che ha scritto un messaggio, letto dal parroco. Anche la cugina Moira ha voluto lasciargli un ultimo messaggio letto personalmente al microfono. "Di te Demis caro - ha detto Moira - resterą vivo il ricordo della gioia che sapevi trasmettere con un sorriso ed uno sguardo, del tuo grande amore per la famiglia, del tuo rispetto per l'amicizia, della tua voglia di vivere divertendoti, del tuo amare cercando il grande amore della tua vita, del tuo impegno sul lavoro, del tuo essere buono con tutti e di non pensare mai male di nessuno". La sorella Giusy ha scelto di dedicargli la canzone "Strada facendo" di Claudio Baglioni, l'ultima cantata in chiesa, prima di uscire per andare in cimitero per la sepoltura. La salma Demis č stato poi tumulata nel cimitero di Eraclea vicino alla nonna Domenica Fiorindo.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 19.01.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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