| Cimitero? Ecco le soluzioni |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 11 gennaio 2003 | |
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Respinta l'idea di fare un terzo cimitero a Ponte Crepaldo, il consiglio comunale opta per un ampliamento a "L" di quello del capoluogo, verso via Marco Polo. Un ampliamento che penalizzerebbe alcuni residenti (famiglie Menazza, Ongaretto e Momentè) che dopo il voto hanno abbandonato l'aula consiliare indispettiti, annunciando ricorso al Tar. Che la decisione di come e verso dove ampliare il camposanto sia stata difficile lo dimostra la sospensione dei lavori in aula per decidere sulla proposta mediatrice avanzata dal gruppo di "Insieme per Eraclea", l'unico gruppo di minoranza presente, sforzatosi invano di contemperare le esigenze dei residenti con quelle generali pianificatorie di un'operazione di ampliamento non più rinviabile. "Stiamo esaurendo - ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici, Gianni De Carli - anche gli ultimi spazi residuali per consentire le tumulazione a terra. In cimitero ora praticamente non esistono più angoli liberi". "Oggettivamente - ha spiegato Roberto Zucchetto, assessore all'urbanistica - l'area attorno al cimitero è già compromessa e sono perciò solo due le ipotesi da tenere in considerazione: ampliare a nord-ovest verso via Marco Polo o ampliare a nord-est verso via Paludelli. Tenendo conto quindi della possibilità di creare delle fasce verdi di mascheratura, ora che con la nuova normativa il rispetto delle abitazioni è stato ridotto a 50 metri, è possibile intervenire senza compromettere la residenzialità di via Marco Polo". Non del tutto convinto degli argomenti geologici sull'area verso via Paludelli si è detto Giorgio Talon (Insieme per Eraclea) che ha cercato invano, assieme al suo capogruppo Giancarlo Rossi di trovare una soluzione mediatrice. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.01.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |