| Steffy's: «Siamo in piena regola» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 05 gennaio 2003 | |
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"Abbiamo una regolare concessione edilizia per costruire 17mila cubi di residenza turistico alberghiera, per un investimento di oltre 10 miliardi di lire, che intendiamo portare a termine". Mario Boso, presidente dell'Associazione albergatori e amministratore della Steffy's, la societą che ha intrapreso l'iniziativa edilizia in via dei Lecci, cautelativamente sospesa da un'ordinanza del sindaco per motivi di pubblica incolumitą, non ha nessuna intenzione di recedere di fronte alle preoccupazioni dei tre albergatori vicini che hanno promosso un'iniziativa legale contraria all'edificazione, preoccupati per la staticitą dei loro edifici. "Č normale - spiega Boso - nel costruire in contiguitą con altri edifici si creino problemi di assestamento con possibili danni, che comunque sono di piccolissima entitą. Siamo disposti a risarcirli amichevolmente, ma se si vuole continuare sulla strada del conflitto allora vorremmo sapere anche noi come, quando e perchč si sono formate quelle fessure, forse dovute ad abusi edilizi preesistenti". Diverso il giudizio sulla "legittimitą" della costruzione intrapresa dalla Steffy's, secondo l'avvocato Luca Pavanetto, estensore dell'esposto alla Procura. "Di fatto la Steffy's sta edificando - sostiene l'avvocato - un gigante architettonico di 8 piani complessivi, con piscine sul tetto e 2 piani interrati. Č evidente che una simile costruzione di altezza doppia rispetto agli immobili pił vicini e situata a meno di 300 metri dal mare, ha in sč la potenzialitą di creare un serio dissesto ambientale e idrogeologico in tutta la zona circostante". "La nuova concessione pur rispettando perfettamente le norme tecniche del Prg - spiega il tecnico comunale che ha istruito il procedimento per rilasciare la nuova concessione edilizia alla Steffy's, dopo la sospensione della originaria per anomalie sulla parte relativa ai parcheggi interrati, rilasciata dall'architetto Luigino Murador e indagata dalla Guardia di Finanza - permette di edificare delle volumetrie forse eccessive, di grande impatto ambientale, ma queste sono preoccupazioni che dovevano essere "osservate" al momento dell'adozione del Prg nel 1990. O quantomeno contestate nel periodo della pubblicazione della concessione edilizia". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.01.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |