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Per Ponte Crepaldo impossibile avere la farmacia PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 20 marzo 2001

L'Ordine dei Farmacisti dice "no" alla quarta farmacia per Eraclea , quella che il Comune prevede d'insediare a Ponte Crepaldo. Parere favorevole invece del Servizio farmaceutico dell'Asl. Rispondendo ad una interpellanza al capogruppo di Insieme per Eraclea, Giancarlo Rossi, il sindaco Alberto Argentoni ha aggiornato il consiglio comunale sull'attuale situazione della delibera sulla revisione della pianta organica comunale delle farmacie, ora in fase d'istruzione all'Ufficio farmaceutico della Regione, e in attesa del passaggio in commissione consigliare. Ma perchè tanto accanimento da Parte dell'Ordine dei farmacisti nel negare un servizio sanitario essenziale ad un realtà di quattro mila abitanti, distante oltre tre chilometri dalla farmacia più vicina del capoluogo e raggiungibile solo attraverso la trafficatissima provinciale jesolana, sprovvista di pista ciclabile? "Abbiamo deciso - spiega il dottor Giuseppe Bellon, presidente dell'Ordine dei Farmacisti - attenendoci scrupolosamente ai parametri di legge: Eraclea avendo 12528 abitanti può avere al massimo tre farmacie, una ogni 4mila abitanti. Quando un Comune supera i 12500 abitanti è valido solo il criterio demografico, essendoci nel comune di Eraclea già tre farmacie (capoluogo, Stretti ed Eraclea Mare) non è possibile prevederne altre". Ma il Comune nella sua delibera ha elencato una serie di elementi sul disagio sofferto dai 4mila abitanti di Ponte Crepaldo, riconosciuti dalla stessa Asl, che interpretando lo spirito della legge ha espresso parere favorevole. Tanto più che la farmacia del capoluogo di Eraclea è inaccessibile ai portatori di handicap, suscitando periodiche proteste delle associazioni dei disabili. "L'Asl sbaglia - è sicuro il dottor Bellon - quando un Comune supera i 12500 abitanti bisogna guardare solo ai criteri demografici, non a quelli geografici come per i Comuni sotto i 12500 abitanti. Se Eraclea avesse 12499 abitanti, pur cambiando il criterio di attribuzione (una farmcia ogni 5mila abitanti) potrebbe avere egualmente sempre tre farmacie sfruttando la possibilità della deroga per motivi geografici. Non si scappa la legge è precisa: Eraclea per avere la quarta farmacia deve superare i 14500 abitanti, 12500 più il 50 per cento di quattromila. Riguardo all'inaccessibilità della farmacia di Eraclea è l'Asl che ha il compito di decidere di costringere a far mettere a norma in base alle ispezioni che ha l'obbligo di fare ogni due anni".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.03.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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