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Crepe a condominio e alberghi: per i tecnici nessun pericolo PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 04 gennaio 2003

Crepe, fessure e cedimenti ci sono, sia al condominio "Santa Chiara" che agli alberghi "Berna", "Milano" e "Da Stefano", ma non sarebbero di dimensioni tali da fare preconizzare un crollo imminente degli edifici e mettere così a rischio l'incolumità dei residenti: il verdetto dei tecnici del Comune, dopo il sopralluogo di ieri a Eraclea Mare, è decisamente più rassicurante di quello del Comando dei vigili del fuoco che avevano portato il sindaco Alberto Argentoni ad emettere un'ordinanza di sgombero per tutto il Condominio "Santa Chiara" e la sospensione dei lavori nel cantiere dello "Steffy's", il mega complesso turistico alberghiero in costruzione, il cui scavo della parte interrata per ricavare i parcheggi aveva determinato la comparsa di cedimenti e fessurazioni negli edifici vicini, giudicati a rischio dai tecnici del vigili del fuoco. Ieri invece, dopo il sopralluogo, i tecnici rappresentanti della varie parti (Comune, ditta costruttrice e terzi) avrebbero convenuto che non ci sarebbe un pericolo immediato di crollo e hanno dato via libera al sindaco di ridurre l'ordinanza di sgombero al solo magazzino del condominio Santa Chiara, consentendo ai residenti di tornare a casa. Gli stessi alberghi, pur lesionati, avrebbero sufficienti margini di sicurezza di restare in piedi. Resta in vigore invece la sospensione dei lavori di costruzione nel cantiere, dove sono ammessi interventi solo sulle palancole per mettere in sicurezza lo scavo. E' stata quindi assunta una soluzione di compromesso che vede da un lato i terzi danneggiati (alberghi e condominio) sulla linea dei vigili del fuoco, e quindi di rigoroso rispetto dei piani e norme di sicurezza, e dall'altro i tecnici costruttori e del Comune che tendono a ridimensionare le previsioni sui rischi."E' indubbio - ammette il responsabile tecnico del Comune - che i danni alle costruzioni vicine al cantiere ci siano e possano mettere realmente a rischio parzialmente o totalmente la prossima stagione turistica per le quattro strutture ricettive, ma al Comune compete solo valutare se sia messa a rischio la pubblica incolumità che al momento non appare compromessa. Rispetto alle norme previste dal Prg e le carte presentate per avere la concessione tutto è in regola: non spetta al Comune decidere sui piani di sicurezza messi in atto nel cantiere e su eventuali coperture assicurative, sono questi aspetti di ordine penale e civile che le parti devono regolare tra loro ricorrendo alle vie legali".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.01.2003
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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