| Il cantiere mette a rischio il condominio |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 03 gennaio 2003 | |
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Ordinanza sindacale di sgombero immediato del condominio confinante e immediata sospensione dei lavori nel cantiere. Scavare un'enorme buca nella sabbia, in via dei Lecci, immediatamente dietro le dune di Eraclea Mare, nell'ex convento dei Padri Passionisti, sembra non sia stato il massimo per la stabilità degli edifici vicini (tre alberghi e il condominio) al futuro "Hotel Residence le quattro stagioni" della Steffy's, che ha come "general manager", Mario Boso, presidente della locale associazione albergatori ed esercenti. A dispetto delle analisi geotecniche eseguite, sottoscritte e presentate in Comune dalla Steffy's, che rassicurano rispetto ai rischi idrogeologici di un terreno pur di recente formazione, i tecnici comunali, il Comando dei vigili del fuoco e gli agenti del Comando di polizia municipale hanno notato: "la presenza di fessurazioni nella pavimentazione e nelle murature dell'edificio denominato "Condomonio S. Chiara", sito in via Aceri 32, presumibili conseguenze dei lavori in atto nell'adiacente cantiere della Steffy's srl", inducendo il sindaco Alberto Argentoni ad emanare l'ordinanza di sgombero immediato per il condominio e la sospensione dei lavori nel cantiere. Tutto in nome della pubblica incolumità. Anche perché il verbale redatto prima di Natale dal Comando dei vigili del fuoco richiedeva esplicitamente la "sospensione dei lavori di scavo e l'evacuazione delle persone". "Solo dopo l'intervento dei vigili del fuoco - protestano gli albergatori interessati - in Comune hanno dovuto prendere atto che veniva messa a rischio la pubblica incolumità. E' dall'inizio di dicembre che segnaliamo la pericolosità per gli edifici confinanti di quell'enorme scavo in zona di bonifica. Se nel condominio Santa Chiara si sono manifestati crolli e fessurazioni, anche da noi si sentono sinistri scricchiolii: è a rischio la futura stagione. Secondo i nostri tecnici le carte non sarebbero a posto: mancherebbero i piani di sicurezza e le necessarie coperture assicurative". Ed è qui il punto: il responsabile tecnico comunale dell'edilizia privata assicura che carte, indagini geotecniche, autorizzazioni, la stessa concessione edilizia dello Steffy's, sarebbero tutte regolarmente presentate e sottoscritte da tecnici competenti, spettando a loro eventuali responsabilità penali e civili; il Comune, viene precisato, può intervenire solo se è messa a rischio la pubblica incolumità, per il resto, in caso di eventuali danni subiti, bisogna rivolgersi agli avvocati e adire alle vie legali. Cosa che i proprietari degli alberghi "Berna", "Milano", "Da Stefano", hanno fatto. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 03.01.2003Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |