| Una nuova area produttiva per far decollare l'area di Stretti |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedģ 31 dicembre 2002 | |
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L'unica vera incognita ora č scoprire di essere sopra l'area archeologica dell'antica Cittanova, e non solo ai margini. Sottoscritto ieri in Municipio l'accordo tra il Comune di Eraclea, la Ditta Sistemi di Colomberotto e la Confartigianato mandamentale, per il decollo dell'area produttiva di Stretti, attraverso una prima lottizzazione privata convenzionata. A beneficiarne principalmente saranno gli artigiani e le aziende di Eraclea che potranno insediarsi acquistando lotti e costruire gli immobili a prezzo calmierato (circa 25 euro a metro quadro urbanizzato), comunque fruendo di tutte le agevolazioni (finanziamenti regionali e comunitari) e l'assistenza della Confartigianato. L'area interessata dall'accordo č di 40 mila metri ed č solo una parte dell'intera area produttiva (circa 100mila metri) che vedrą anche l'insediamento da parte dei proprietari dei terreni, la ditta Colomberotto (azienda leader per l'allevamento, attorno a circa 12 mila capi l'anno, la macellazione e la distribuzione della carne bovina), di un centro logistico per la distribuzione della carne macellata e confezionata per tutto il litorale. A completare l'area di Stretti sarą una zona commerciale di circa 40 mila metri. L'accordo sottoscritto dal sindaco Alberto Argentoni, da Loris Colomberotto per i proprietari e Roberto Barbieri per la Confartigianato mandamentale, prevede la cessione del terreno da urbanizzare, situato a sud della provinciale San Doną-Caorle, a un km da Stretti verso San Doną, a 7.75 euro al metro (circa 15 mila delle vecchie lire) e una serie di impegni per tutti i contraenti che hanno lo scopo di favorire l'insediamento a prezzi calmierati prioritariamente di imprese di Eraclea. La prima condizione da soddisfare č che la Regione approvi definitivamente, si spera entro gennaio, la variante urbanistica al produttivo che interessa tutto il Comune e poi che una volta iniziati i lavori non emergano dal sottosuolo i resti dell'antica Cittanova, nel qual caso c'č l'impegno del sindaco Alberto Argentoni di trasformare l'area in parco archeologico. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 31.12.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |