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«Manovre sulla Variante? Disgustoso tentativo di delegittimazione» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 22 novembre 2002

"Un maldestro e disgustoso tentativo di delegittimazione cavalcando impropriamente un'inchiesta giudiziaria e insinuando inesistenti manovre sulla variante generale al Prg". È un coro tra il sindaco Alberto Argentoni, l'assessore all'Urbanistica Roberto Zucchetto e il capogruppo Ds Claudio Galderisi, la replica alla "sollecitazione" di Graziano Teso (Civica per Eraclea) al pm Carlo Nordio perchè chiuda l'inchiesta della Guardia di finanza. Respinte anche le accuse su presunte manovre attorno alle scelte urbanistiche della variante generale al Prg. Un'uscita, quella di Teso, che non è proprio piaciuta alla maggioranza per argomenti e toni usati. "Ma quale significato politico può avere - si chiede il sindaco Argentoni - sollecitare il pm Nordio? A parte l'indelicatezza personale, per quanto riguarda l'aspetto politico l'eventuale richiesta di un rinvio a giudizio di alcuni membri della Giunta non metterebbe assolutamente in discussione la vita dell'attuale Giunta. È giusto che la Giustizia faccia il suo corso nei modi e tempi necessari, ed è auspicabile che si arrivi al più presto ad una definizione, ma ricordiamoci che nel diritto italiano vale sempre la presunzione d'innocenza fino alla definitiva sentenza di condanna". Insomma non c'è alcuna intenzione da parte del primo cittadino di farsi anzitempo da parte, anche nell'eventualità che il giudice decida di procedere in giudizio. "Altrettanto gravi - continua Argentoni - sono le insinuazioni su presunti preliminari di compravendita di terreni in vista della variante al Residenziale: se Teso conosce fatti e nomi che li faccia. Il comportamento è stato limpido: appena 10 giorni dopo che la bozza di piano è stata protocollata in Comune abbiamo convocato le minoranze per presentare elaborati e tavole. La nostra apertura è massima per discutere e accogliere eventuali proposte di modifica a quella che al momento è una semplice bozza. A dirimere eventuali conflitti d'interesse, diretti ed indiretti, in campo edilizio, dove i consiglieri di minoranza sono molto più coinvolti di quelli della maggioranza, ci sono precise leggi e regolamenti". "Per ben due volte, il 24 e il 30 ottobre - sostiene Galderisi - le minoranze non si sono presentate a discutere la variante al Residenziale. Non è solo un tentativo di delegittimazione, come quando non si presentano ai consigli comunali, alle riunioni di capigruppo o rifiutano di far vivere le commissioni consiliari, nonostante siano state offerte loro tutte le presidenze, è legittimo sospettare che di fronte alla compattezza della maggioranza sia in atto il tentativo estremo di boicottare i progetti che stiamo chiudendo proprio in questo periodo". "Teso - conclude Zucchetto - non sa più che pesci pigliare: la sua è un'azione strampalata, tipica della peggior Dc di un tempo. E come questa destinata a fallire".

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 22.11.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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