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Casa incendiata per amore, niente rito abbreviato PDF Stampa
Scritto da Antonella Federici   
giovedì 21 novembre 2002

Saranno anche stati tre mesi d'amore, ma lei li ha pagati belli cari. La povera estetista trevigiana Ornella Dalla Bella si era incontrata con Franco Vallese, 41 anni, di Eraclea, e fra i due sembrava essere scoccata la famosa scintilla. E mai scintilla fu più efficace: tanto potente da distruggere la casa di lei, completamente, arredi e oggetti personali. È la storia di un uomo che si era preso una sbandata di quelle belle grosse. Dopo tre mesi d'amore, i due si lasciano e comincia il finimondo, perchè lui non è dello stesso parere di lei. Lasciarmi? Ma come? Ma nemmeno per sogno: la solita logica del maschio che non può sentirsi dire no. La donna ne ha sentite da quel momento di tutti i colori per telefono, tramite sms; è stata pedinata, fermata per strada, l'ex compagno le ha perfino sputato in faccia. Fino al giorno in cui... Fino al giorno in cui quasi ci resta il fratello di lei, Pietro, che sarebbe dovuto trovarsi nel palazzo di viale Brigata Marche, dove abitava anche la sorella. Vallese va, dà fuoco alla casa cospargendo di benzina il pavimento della cucina ma, non essendo un piromane esperto, si chiude dentro, e per salvarsi dal fuoco si ustiona al viso e alle braccia. I Dalla Bella, che abitavano nella casa andata distrutta arredi e tutto, devono trasferirsi, lei si rifugia da amici in un luogo segreto, ha paura. Nel corso della precedente udienza con il Gip Anna Pagotto, Vallese fa sapere di voler risarcire il danno. Ma all'udienza di ieri il giudice viene a sapere che non è stata risarcita una lira e che l'imputato vorrebbe un abbreviato sulla base di una perizia che dovrebbe stabilire se era capace di intendere e di volere, o se era talmente stressato e depresso - era in cura da venti giorni con il Prozac - da arrivare all'atto violento «suo malgrado». Il giudice Pagotto ha una bella esperienza in questo campo e non ha ritenuto di accogliere la richiesta (agli atti c'erano già due perizie: l'accusa lo riteneva perfettamente normale, la difesa malatissimo) e ha rinviato a giudizio per il 14 febbraio prossimo.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.11.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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