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Truffa ai danni dello Stato. Pedol patteggia PDF Stampa
Scritto da Fabrizio Cibin   
domenica 27 ottobre 2002

Dieci mesi di reclusione e quattrocento euro di multa. Si è conclusa con il patteggiamento di una pena modesta (peraltro sospesa), la vicenda che alla fine del gennaio del 2001 aveva coinvolto Dario Pedol, allora arrestato assieme ad altre dieci persone a seguito di un'indagine della guardia di finanza di Vicenza, che riscontrò una truffa miliardaria ai danni dello Stato. Nell'udienza del 23 ottobre, al tribunale vicentino, il giudice Stefano Furlani ha così accolto la richiesta di patteggiamento che era stata presentata dal suo avvocato, il sandonatese Igor Zornetta, che ha permesso all'indagato di concludere questa vicenda con una pena modesta che, come detto, è stata sospesa. Stesso trattamento lo hanno ricevuto anche altri due degli indagati della vicenda, Adriano Barchitta di Mira, e Sandro Vanin di Venezia. L'operazione che li aveva coinvolti (conclusa con 10 arresti ed altrettante persone indagate), denominata "Olandese Volante", coordinata dal pm di Vicenza, Antonino De Silvestri, era stata frutto di una complessa e articolata attività info-investigativa che portò alla scoperta della truffa nella quale risultavano coinvolte almeno 15 imprese. L'accusa per le persone coinvolte era di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e utilizzo di fatture false, omessa o irregolare dichiarazione e occultamento della contabilità. Secondo l'accusa erano diversi i metodi impiegati per aggirare gli obblighi di pagamento dell'Iva. Si calcolò che l'importo complessivo di imponibile sottratto a tassazione ammontava a circa 100 miliardi, mentre l'Iva evasa si aggirava sui 20 miliardi delle vecchie lire. Tirate le fila della vicenda, il 30 gennaio del 2000 i finanzieri agirono contemporaneamente in tutto il territorio in cui si trovavano le persone coinvolte. Nel veneziano finì, tra gli altri, agli arresti Dario Pedol; il tribunale del riesame di Venezia il 15 febbraio concesse gli arresti domiciliari: quattro giorni dopo, il 19, il giudice per le indagini preliminari di Vicenza emise il provvedimento di scarcerazione.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.10.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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