| "I Dogi a Eraclea", tuffo nel Medioevo per 2500 |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 23 ottobre 2002 | |
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Non meno di 2500 persone hanno assistito domenica alla manifestazione storica "I Dogi a Eraclea". Un successo per la manifestazione rievocativa dei fasti dell'antica Heraclia che ne decreta il passaggio ad evento per tutto il Sandonatese. Sarà il fascino di costumi, arredi e ambientazioni medioevali, la voglia di stare assieme a godere di spettacoli d'epoca di assoluto rilievo e della gustosa tipica gastronomia locale, condita dagli improbabili nomi maccheronici, e d'incanto la magia di tuffarsi indietro di 1300 anni sembra proprio funzionare. A distanza di quattro anni dalla prima edizione tutti i meccanismi della festa medioevale de "I Dogi a Eraclea" sembrano oliati alla perfezione a cominciare dalla stessa sentita partecipazione della gente. La giornata è iniziata con la rievocazione storica in costume: l'arrivo dei nobili, del clero e del popolo e l'elezione del Doge Paoluccio Anafesto; c'è poi stato un primo spettacolo dei musici e sbandieratori di Arquà Petrarca; quindi i giochi medioevali per ragazzi, tutti partecipati con lunghe fila di attesa: dalla ricerca del bastoncino nel pagliaio, al gioco dei birilli medioevali, alla prova di abilità di schiacciare la noce in velocità con una mazza. Dopo il palio delle isole, ovvero la corsa delle botti, anche quest'anno vinta da Eraclea-Melidissa, che aveva tra i bottari Valter Boso, Diego Momentè, Moreno, Ghirardi, Giovanni Vanin e Luca Di Tos, battendo nella gara di finale nell'ordine Ca' Turcata-Rivoalto e Brian-Caprulae, sono iniziati i festeggiamenti veri e propri. Ad animarli il gruppo di sputafuoco di Gemona "Rototrans"; "I giullari del diavolo" di Foligno; i "Giogolietus", gruppo di giullari e funamboli di Padova; i simpaticissimi "Giocogliones" di Monselice abilissimi giocolieri e giullari dal vis comica irresistibile; le ragazze del gruppo musicale "Euganeus", un vero trionfo di armonie e fattezze. E per chiudere il grande spettacolo "Piro musicale", la simulazione dell'incendio del palazzo del Doge, una fantasmagorica allegoria con fuochi artificiali di tecnologia avanzatissima, che è forse il miglior spettacolo pirotecnico mai realizzato in zona. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 23.10.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |