| "Lady Marilyn", riapertura imminente |
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| Scritto da Fabrizio Cibin | |
| mercoledì 23 ottobre 2002 | |
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Il "Marilyn" può riaprire. È durato poco il provvedimento di chiusura del noto night club di via Revedoli, ad Eraclea Mare: i responsabili del "Lady Marilyn" hanno portato ieri mattina in Comune tutta la documentazione che serviva per regolarizzare la posizione amministrativa del locale. Ora la stessa sarà valutata dai dirigenti dell'ente e, come diretta conseguenza, sarà firmato il provvedimento di riapertura del locale. A determinarne la chiusura erano stati i risultati di alcune indagini condotte dagli agenti del Commissariato di polizia di Jesolo, con il coinvolgimento anche dell'ufficio immigrazione, per la verifica della posizione delle ragazze alle dipendenze del "Marilyn", molte delle quali extra-comunitarie (è lo stesso nuovo questore di Venezia, Salvatore Presenti, ad aver dato delle precise disposizioni in tema di immigrazione). I primi risultati di queste indagini sono stati quindi posti all'attenzione del sindaco Alberto Argentoni; come conseguenza il dirigente preposto, una volta fatte le dovute considerazioni di legge, ha firmato l'ordinanza del locale a fronte di irregolarità di carattere amministrativo. Come detto, ieri mattina gli incaricati del night si sono recati negli uffici del palazzo municipale per sanare la situazione; il risultato sarà la riapertura che potrebbe avvenire già per la giornata di oggi. Ma la vicenda "Marilyn" potrebbe avere un seguito. Dagli inquirenti continua l'atteggiamento del "no comment", senza far trapelare indiscrezioni; quello che appare certo, comunque, è che le indagini stanno ancora proseguendo, in particolare sul fronte assunzioni (riferito alle ragazze che lavorano nel locale) e sulla loro posizione confrontata con la nuova legge sull'immigrazione. Non è escluso, dunque, che nei prossimi giorni, possano giungere delle novità legate proprio a questo filone dell'inchiesta. In particolare se saranno trovate delle extracomunitarie senza permesso di soggiorno e che eventualmente hanno poi chiesto di essere regolarizzate. Sempre che, per l'appunto, qualcosa venga rinvenuto dai responsabili dell'ufficio immigrazione del commissariato di via Levantina. Al momento l'unico dato certo è che uno dei locali storici del mondo della trasgressione e dell'erotismo, potrà riaprire i battenti. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 23.10.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |