| «Lady Marilyn deve chiudere» |
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| Scritto da Fabrizio Cibin | |
| martedì 22 ottobre 2002 | |
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Ordinanza di chiusura per il «Lady Marilyn». La notizia verrà confermata probabilmente già oggi, ma secondo indiscrezioni, è già pronta (sarebbe stata notificata proprio ieri sera) un'ordinanza di chiusura del noto night club di via Revedoli, a Eraclea Mare. A firmarla il Comune a quanto pare a seguito delle risultanze di alcune indagini condotte dagli agenti del commissariato di polizia di Jesolo. A determinare questo atto sarebbero non ben chiarite irregolarità di carattere amministrativo, in particolare legate alla somministrazione di bevande ed alimenti. Gli inquirenti starebbero quindi verificando la posizione delle ragazze che lavorano all'interno del locale per accertarne la loro posizione, anche per quanto riguarda la regolarità della loro assunzione e in funzione della legge sull'immigrazione, come disposto dal nuovo questore Salvatore Presenti, che su questo argomento ha dato precise disposizioni. La polizia jesolana da tempo tiene sotto controllo i locali a tinte forti, laddove il limite della legalità e della trasgressione a volte è molto sottile. Lo scorso anno era toccato a un altro night, mentre quest'anno i riflettori sono stati puntati sul locale di Eraclea. Gli agenti (è interessato anche l'ufficio immigrazione) hanno effettuato vari controlli di carattere amministrativo. I risultati di queste indagini sono stati quindi comunicati al primo cittadino di Eraclea, Alberto Argentoni; il responsabile dell'ufficio preposto, una volta fatte le dovute considerazioni con i confronti di legge, ha quindi firmato l'ordinanza di chiusura del locale, che dovrà essere notificato sia dalla Polizia di Stato che dai Vigili urbani. Pare che l'ordinanza non contenga dei limiti di tempo sulla chiusura e che, se così fosse, la riapertura sarà legata alla regolarizzazione delle posizioni che eventualmente non quadravano al momento dei controlli da parte degli inquirenti jesolani. Come detto le indagini non si fermeranno a questi aspetti amministrativi; ai raggi X un po' tutta l'attività di quello che rimane come uno dei locali storici della trasgressione nel Veneto orientale, dove sono tra l'altra passate alcune delle stelle nel panorama dell'erotismo. Al vaglio sarebbe anche la posizione delle ragazze che lavorano per il «Lady Marilyn». È, quindi, immaginabile che vi siano controlli anche di carattere fiscale. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 22.10.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |