| De Carli: «Ci impegneremo a sistemare le piazze delle frazioni di Torre e di Brian» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 09 ottobre 2002 | |
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Impegno prioritario del Comune le sistemazioni della piazza mercato di Torre di Fine e del piazzale della chiesa a Brian. "Sono sacrosante - afferma Gianni De Carli, assessore ai Lavori pubblici - sia le richieste degli operatori ambulanti di Torre di Fine che quelle di don Antonio Gusso, per il piazzale di Brian. Il prossimo anno verrà certamente sistemata la piazza di Torre di Fine, almeno nello spazio antistante la scuola elementare "Guglielmo Marconi", dove si svolge il mercato domenicale, e via Carducci, la strada sul lato nord dell'edificio scolastico, anch'essa assai deteriorata. Anche se come amministrazione comunale dobbiamo ancora stilare l'elenco delle asfaltature prioritarie da eseguire con il prossimo bilancio, certamente non mancherà la piazza di Torre di Fine". Rispetto invece la richiesta di transennamento del piazzale, durante l'orario di mercato, i vigili urbani assicurano che questa è la prima volta di cui sentono parlare del problema: mai in passato la questione, pur facilmente risolvibile, era stata posta o aveva creato esigenze d'intervento. Buone notizie anche per il piazzale della chiesa a Brian, dopo l'annuncio, fatto domenica dal sindaco Alberto Argentoni, in occasione dell'inaugurazione dei lavori di restauro della chiesa, che impegna il Comune per un intervento di sistemazione. "Andremo oltre alla semplice asfaltatura - spiega De Carli - richiesta dal parroco. A mio parere è necessario pensare ad una pavimentazione in betonelle, con la realizzazione dei sottoservizi. I lavori di restauro della chiesa sono proprio ben riusciti e va dato atto a don Antonio, per il suo impegno, se l'edificio non è stato demolito e poi ricostruito come voleva la Curia. Il piazzale merita quindi una sistemazione decorosa che vada oltre la semplice asfaltatura. Già il Comune ha contribuito ai lavori di restauro con la cifra di 20 milioni di lire, quota annuale degli oneri di urbanizzazione spettante alle opere di culto, e ora si appresta a rendere edificabile un terreno di due mila metri quadri, a fianco della chiesa, che permetterà al parroco di introiettare una cifra per consentirgli di eseguire nuovi lavori o chiudere pendenze aperte per il restauro della chiesa". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 09.10.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |