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Tangenti, condanne esemplari PDF Stampa
Scritto da Gianluca Amadori   
sabato 05 ottobre 2002

Condanne esemplari per lo scandalo delle "mazzette" all'Ufficio delle entrate di Mestre e San Doną di Piave, scoppiato grazie all'inchiesta condotta dal pm Felice Casson. Il giudice per l'udienza preliminare Licia Marino ha inflitto complessivamente oltre vent'anni di reclusione ai cinque imputati che hanno scelto di essere processati con rito abbreviato, i quali dovranno pagare anche 443mila euro a titolo di risarcimento per danno provocato alle vittime delle concussioni e all'immagine della pubblica amministrazione. La pena pił consistente - sei anni di reclusione - č per Paolo Burigotto, 55 anni, di Mestre, implicato in una trentina di episodi di concussione ai danni di commercianti, esercenti e piccoli imprenditori, ai quali offriva il suo intervento per "ammorbidire" verifiche e accertamenti fiscali. Il funzionario dovrą risarcire circa 206 mila euro, di cui 150 mila al ministero delle Finanze. Roberto Moi, 61 anni, di Mestre č stato invece condannato a quattro anni e otto mesi di reclusione, e al pagamento di quasi 110 mila euro per una decina di concussioni. Gli altri due dipendenti dell'Ufficio delle Entrate, Roberto Bortolotto, 55 anni di Noventa di Piave e Saverio Casale, 48 anni, di Mogliano Veneto, sono stati condannati a tre anni e quattro mesi ciascuno e al risarcimento, rispettivamente di 56 mila e 23 mila euro. Al primo erano contestati quattro episodi di concussione, al secondo due. Per finire, il gup Marino ha condannato un consulente fiscale di Eraclea, Maurizio Santin, 49 anni, a tre anni e quattro mesi di reclusione e al risarcimento di 50 mila euro al ministero delle Finanze: il pm Casson lo accusava di aver concorso con Burigotto nella richiesta di "mazzette" a sei clienti. Assolti, invece, il ragioniere di Spinea, Mario Curcio, 61 anni, e l'esercente di Salzano, Massimiliano Bertoldo, 33 anni, accusati rispettivamente di concussione ed estorsione. Nella precedente udienza, era stato definito il patteggiamento del consulente di Eraclea, Luigi Paro, 56 anni, e del dipendente dell'Ufficio delle Entrate di San Doną, Renzo Barosco, 59 anni, di Cessalto (Treviso), ai quali sono state applicate le pene rispettivamente di due anni e 22 mesi di reclusione, pena sospesa. L'inchiesta prosegue nei confronti di altri sei funzionari delle Entrate, accusati di aver presentato rimborsi spese gonfiati in occasione di missioni per motivi di lavoro.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.10.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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