| Solo due imputati possono patteggiare |
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| Scritto da Gianluca Amadori | |
| sabato 21 settembre 2002 | |
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Scandalo dell'Ufficio delle Entrate: soltanto due dei nove imputati potranno essere ammessi al patteggiamento. Si tratta di Luigi Paro, 56 anni, di Eraclea, e Renzo Barosco, 59 anni, di Cessalto (Treviso), ai quali il sostituto procuratore Felice Casson ha dato il parere favorevole all'applicazione, rispettivamente, di 2 anni e 22 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena. Secondo il magistrato, infatti, Barosco, dipendente degli uffici finanziari di San Doną di Piave e Paro, in qualitą di commercialista, sono implicati in un numero limitato di episodi di concussione, e hanno gią risarcito le parti offese. Nessun patteggiamento č stato concesso, invece, ad altri tre imputati che ne avevano fatto richiesta. Si tratta di Paolo Burigotto, 56 anni, di Mestre, Roberto Moi, 61 anni, di Mestre e Roberto Bortolotto, 56 anni, di Noventa di Piave. I loro difensori hanno gią annunciato l'intenzione di chiedere il giudizio con rito abbreviato, quello che si svolge davanti al giudice per l'udienza preliminare sulla base degli atti raccolti dall'accusa nel corso delle indagini, e che consente, in caso di condanna, di ottenere lo sconto di un terzo della pena. Assieme a Burigotto, Moi e Bortolotto, dovrebbero chiedere il giudizio abbreviato anche gli altri quattro imputati: Saverio Casale, 49 anni, di Mogliano Veneto, Mario Curcio, 62 anni, di Spinea, Massimiliano Bertoldo, 33 anni di Noale e Maurizio Santin, 50 anni, di Eraclea. La posizione principale č quella di Burigotto, il dipendente delle Entrate di Mestre e poi di San Doną, dal cui arresto č scoppiato lo scandalo: complessivamente č accusato di concussione in relazione ad una trentina di episodi nei quali avrebbe chiesto, in concorso con altri colleghi, somme di denaro a imprenditori e commercianti per "ammorbidire" alcune verifiche fiscali; a Moi, dipendente dell'ufficio finanziario di Mestre, sono contestati una decina di episodi, a Bortolotto, in servizio a Mestre e San Doną, quattro episodi, a Casale, in servizio a Mestre, due episodi. Santin, in qualitą di consulente fiscale, č accusato di aver fatto da intermediario tra Burigotto ed alcuni clienti per la richiesta delle "mazzette"; lo stesso viene contestato al commercialista Curcio, ma limitatamente ad un solo episodio, per il quale la presunta vittima č sotto accusa per estorsione, perchč si sarebbe fatto restituire dal professionista il denaro a lui versato dalla madre, dietro la minaccia di fargli saltare lo studio. Ieri mattina, davanti al gip Licia Marino, i legali dei nove imputati hanno presentato una serie di eccezioni preliminari sulle quali il giudice si č riservato di decidere. L'udienza č stata rinviata a martedģ prossimo. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.09.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |