| Torre di Fine, passata la grande paura |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 20 settembre 2002 | |
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Torre di Fine è tornata a dormire. Il giorno dopo l'esplosione che ha svegliato di soprassalto, alle 2 di notte, quasi tutti i 1.700 abitanti della frazione, qualcuno tra i più lontani sostiene però di non essersi accorto di nulla, potenza del sonno profondo, ha potuto finalmente coricarsi. Anche perchè dopo una nottata passata in bianco in giro c'erano occhiaie profonde. Molti addirittura non se la sono sentita di andare a lavorare o a scuola. Ora è arrivato il momento di contare i danni, ingenti ma per fortuna minori di quanto ipotizzato a caldo, e soprattutto di cercare notizie sulla situazione del signor Erminio, di 85 anni, colpito in pieno dalla deflagrazione e ricoverato in rianimazione al centro grandi ustionati di Padova. "Stiamo attendendo con ansia sue notizie - spiega la moglie, signora Antonietta - ma abbiamo fiducia. Dobbiamo ringraziare il Signore perchè poteva essere una catastrofe e forse riusciremo a cavarcela limitando i danni alla ricostruzione della sola cucina, delle imposte divelte e di alcuni vetri rotti". A salire nella città del Santo è stata la figlia Maria Luisa, arrivata in giornata da Torino, dove risiede. L'attesa è trepida, ma ormai sembra che il più sia passato. In effetti i vigili del fuoco hanno spiegato che l'esplosione sarebbe stata molto più devastante se il gas fatto fuori uscire in cucina dal signor Erminio non avesse trovato una fuoriuscita, seppur parziale, in una finestrella presente in corrispondenza del garage. L'esplosione ha così avuto una via di sfogo nel garage, la porta è stata scaraventa a 20 metri di distanza, senza però compromettere la struttura della casa: se si eccettuano la cucina e il garage le altre parti della casa non sono state praticamente toccate, naturalmente con le giuste proporzioni rispetto a quello che poteva succedere, rimanendo comunque abitabili. "Oggi sono venuti i muratori - spiega la signora Antonietta - per abbattere un muro ancora pericolante della cucina. Poi dovranno ritornare per la ricostruzione. I danni sono ingenti, e purtroppo non siamo neppure assicurati, ma se penso che avrebbe potuto incendiarsi tutto, allora mi consolo. Devo ringraziare tutti i residenti di Torre di Fine che mi sono stati così vicino e mi hanno portato tanta solidarietà. Da quando, 23 anni fa, dopo che mio marito è andato in pensione, siamo venuti ad abitare qui da Torino per respirare le arie buone devo dire che ho trovato tanta brava gente. Anche questa volta è con il loro aiuto che stiamo superando questo difficile momento". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.09.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |