| Passerella ciclopedonale. Chisso: follia burocratica |
|
|
| martedì 13 marzo 2001 | |
|
"È un'altra storia di follia burocratica: è un'ulteriore dimostrazione del fatto che le regole vanno cambiate, anche per evitare che le contraddizioni tra organi periferici dello Stato impediscano le realizzazioni". È il commento dell'assessore regionale alle Mobilità Renato Chisso a proposito della conferenza dei servizi sul progetto di itinerario ciclopedonale tra Jesolo ed Eraclea : un'opera sulla quale gli enti locali sono d'accordo, progettata dalla Provincia e cofinanziata dalla Regione (un miliardo e mezzo) e dalla Provincia (2 miliardi). La conferenza si è arenata sul Piave, per attraversare il quale il progetto in esame prevede una passerella circa 30 metri più a sud dell'attuale ponte sulla Provinciale che collega le due località balneari. All'incontro erano state invitate le due soprintendenze ai beni ambientali di Venezia e del Veneto Orientale, rispetto alle quali il fiume sacro alla Patria rappresenta il confine del territorio di competenza. Entrambe si sono espresse in maniera contraria alla proposta progettuale, ma la prima proponendo di rifare il ponte esistente in modo da prevedere la pista ciclopedonale, la seconda proponendo di spostare più a sud di una cinquantina di metri la passerella stessa. I responsabili regionali hanno preso atto della contrarietà al progetto e dei diversi orientamenti emersi, chiedendo alla Provincia di rivedere la questione alla luce delle osservazioni avanzate. Se entro 60 giorni non verrà concordata una soluzione, in base alla legge 340 del 2000 che ha riformato la materia, la questione sarà rimessa al Consiglio dei ministri". Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.03.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |