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È il Nord Europa a salvare Eraclea PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 13 agosto 2002

Alla fine le presenze turistiche sono migliori delle pessimistiche previsioni degli operatori. Se a luglio Eraclea Mare, secondo l'elaborazione statistica dell'Apt, perde il 3.6 per cento di presenze (meno 9,1 gli arrivi), il dato positivo del primo semestre dell'anno limita i danni dei primi sette mesi ad un modesto meno 1,1 per cento di presenze. A danno, come per le altre località balneari, del tedeschi penalizzati dall'euro e da una difficile congiuntura economica. Se si considera poi il cattivo andamento meteorologico stagionale, anche il dato di luglio non va visto sotto una cattiva luce. Tanto più, come sostiene Natale Ostan, albergatore presidente della Gestur, che luglio sta registrando un calo tendenziale dovuto al venir meno della clientela italiana proveniente dal settore pubblico: insegnanti e impiegati statali, tradizionali vacanzieri di luglio, non possono più permettersi di scialare con la doppia settimana o il mese intero, qualche toccata e fuga, e via. Puntando ad accentuare il mordi e fuggi va da sè che l'andamento meteorologico condiziona in modo importante sulla scelta del periodo di vacanza e la tipologia d'alloggio, che vede penalizzato soprattutto il settore alberghiero (meno 3 per cento a luglio e meno 4.1 nel periodo gennaio-luglio). "La speranza è - spiega Ostan - di recuperare con un buon fine stagione, come è già successo negli ultimi anni". Ad ulteriore conforto nell'analisi dei dati statistici sta il boom dei Paesi Bassi (più 25,7) e della Danimarca (più 24.4), gli olandesi in particolare, cresciuti già del 300 per cento l'anno scorso, registrano un ulteriore rilevante incremento facendoli scattare per luglio al secondo posto del movimento degli stranieri, davanti all'Austria e appena sotto la Germania. Se la Germania, infatti, rappresenta attualmente il 22.2 per cento del movimento straniero, gli olandesi salendo al 18.5, con l'Austria che scende al 14.9, sono ormai a tiro per insediarsi al primo posto superando la più tradizionale e affezionata clientela tedesca. Una crescita che ha riguardato tutte le tipologie d'alloggio, dal campeggio al villaggio turistico, all'alloggio privato all'albergo. E senza una particolare promozione. Sembra sia scattato il sistema più antico: il passaparola che magnifica la "Perla verde dell'Adriatico", una località in possesso di tutti i requisiti per piacere alle esigenti sensibilità ambientali nordeuropee.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.08.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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