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La Provincia dà ragione al Wwf, slitta la riapertura del campeggio comunale PDF Stampa
mercoledì 10 dicembre 2003
 

Tutto da rifare per la riapertura del campeggio comunale Marina di Santa Croce (è chiuso da dieci anni): la Provincia ha dato ragione al Wwf e avvia il procedimento di contestazione delle delibere adottate dal Comune per la procedura abbreviata di ristrutturazione e ampliamento della struttura. Come sostenuto dal Wwf nel suo esposto, la Provincia contesta al Comune e al progettista, ingegner Arnaldo de Isvaldi di Mogliano Veneto, che la ristrutturazione del campeggio possa essere equiparata ad un'opera pubblica, sarebbe invece un semplice "lavoro pubblico" a fini patrimoniali. Superando inoltre il valore limite di cinque miliardi (il progetto prevede un investimento di 6miliardi e 240milioni di lire), non avrebbe diritto di usufruire dell'iter agevolato previsto dalla normativa nei casi di piccole opere pubbliche. In particolare di bypassare le procedure previste dalle varianti urbanistiche in zona vincolata (la pineta), dal 2001 tra l'altro classificata Sic (sito d'importanza comunitaria) per la quale è prevista anche la valutazione d'incidenza ambientale. A scatenare le ire del Wwf è stata la previsione di una nuova strada che, a parere dell'associazione ambientalista, oltre a provocare l'inutile abbattimento di quasi un centinaio di alberature, non avrebbe comportato alcun beneficio al campeggio, ma solo risolto un problema di viabilità agli acquirenti del Residence dei Lecci, case sprovviste di un'adeguata viabilità. Appunto per contrastare la costruzione della strada, il Wwf avrebbe eccepito sulle procedure adottate per la via breve, senza i controlli degli organi superiori di vigilanza ambientale. Il fatto poi che la Regione abbia proposto come Sic il vicino Mort e tutta la pineta di Eraclea Mare, dove appunto sorge il campeggio, pone ora nuovi vincoli e procedure sia nella pianificazione urbanistica che nelle progettazione dei singoli interventi non solo all'interno dell'area Sic, ma anche nelle zone immediatamente confinanti o influenti. Oltre al Comune e al progettista la contestazione è stata notifica anche al dirigente tecnico comunale del tempo (architetto Luigino Murador) che ha apposto il visto di regolarità tecnica sulle delibere.

Maurizio Marcon

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 30.07.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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