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Litorale, corsa contro il tempo PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 04 marzo 2001

Č stata un'onda anomala, un'onda alta 4.78 metri, che si ripete ogni cinquant'anni, a portarsi via in una sola notte di novembre tutta la sabbia dell'arenile. Ed ora per tamponare alla bene e meglio la situazione, altrimenti č inevitabile che la Capitaneria di Porto vieti la balneazione (c'č un salto di quasi due metri tra l'ultimo gradone della diga e la battigia), i tecnici del Genio Civile Regionale si stanno adoperando per portare, entro giugno, 54 mila metri cubi di sabbia: una spesa di un miliardo e duecento milioni (circa 20mila lire a metro cubo). Mentre l'onda ha lavorato una sola notte, il ripascimento artificiale si deve scontrare con la burocrazia: progetti. autorizzaioni, decreti ministeriali e appalti. Tempi interminabili per chi, come gli operatori turistici, deve lavorare stagionalmente. E la stagione č ormai alle porte. Nel vertice, convocato ieri pomeriggio all'Apt di Eraclea dall'assessore regionale ai Lavori pubblici Massimo Giorgetti per presentare il progetto generale di ripascimento da 16 miliardi (gią finanziato, ma tecnicamente eseguibile solo nel 2002), sono stati soprattutto gli interventi urgenti a tenere banco. Una lotta contro il tempo dove il nemico da battere sono i tempi della burocrazia. Anzi solo i tempi degli appalti, visto che č dall'agosto del '99 che il Genio Civile ha gia fatto, alla foce del Piave e nella spiaggia di levante di Caorle, le analisi chieste dal Ministero dell'Ambiente (la sabbia č considerata un rifiuto speciale) sul materiale da trasferire. Dopo le spiegazioni tecniche del progettista delle difese a mare, ingegner Salvatore Patti del Genio Civile Regionale, sulle onde di ritorno, le correnti litoranee, proprietą chimiche, fisiche, granulometriche e cromatiche dei granelli di sabbia, iter autorizzativi vari, č toccato all'ingegner Luigi Fortunato, responsabile regionale della difesa e pianificazione del suolo, cercar di far capire quanto improba sia l'opera di eseguire il rispascimento nei tempi utili richiesti dagli operatori turistici. " Io non sono in grado - ha detto Fortunato - di promettere interventi prima di giugno". Affermazioni che hanno inquietato non poco gli operatori e che hanno indotto i responsabili politici presenti, Giorgetti e il sindaco Alberto Argentoni, ad ipotizzare una strategia comune per dichiarare l'intervento di ripascimento, urgente e improcastinabile, alla stregua di dover far fronte ad una calamitą naturale.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.03.2001.
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla societą Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla societą Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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