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Il parroco protesta: Val Casoni dimenticata PDF Stampa
Scritto da Administrator   
mercoledì 24 luglio 2002

 «Val Casoni esiste e ha cinquecento anime». Don Agostino Manente, parroco della piccola frazione sviluppata lungo la provinciale 42 Jesolana, lancia un appello alla pubblica amministrazione. I temporali dei giorni scorsi avrebbero evidenziato, secondo il parroco, lo stato di abbandono in cui versa la località. Indice puntato contro la Provincia per come tiene le alberature della strada. «Lasciando perdere il platano abbattuto - protesta don Agostino - è la continua caduta di rami a rendere pericoloso il transito. Solo in piccola parte sono rami sani in stato vegetativo, per lo più sono rami marci con solo qualche fogliolina. Basta un po' di vento e la strada diventa un percorso ad ostacoli, che costringe ad un continuo slalom. Serve un'energica potatura e, invece, la Provincia in primavera è arrivata fino a Ponte Crepaldo, saltando Val Casoni. Ma anche l'Enel con noi non è da meno. L'altra sera, quando è mancata la luce, la nostra frazione è stata l'ultima a riaverla. Insomma, Val Casoni è trascurata, se non dimenticata».

 

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 24.07.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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