| Eraclea, torna l'allarme mucillagini |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 23 luglio 2002 | |
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Tornano le mucillagini. Comparse un mese fa prima in Croazia e poi in Friuli, lasciando fortunatamente, ma purtroppo solo provvisoriamente, indenne il litorale veneto, stanno ora per riversarsi anche sulle nostre spiagge. La prima segnalazione di un bagnante è avvenuta domenica a Eraclea Mare, in zona Caravan. Una conferma arriva dalla Guardia costiera di Caorle che sabato, 800 metri al largo, ha rilevato numerosi banchi, senza però che questi si presentassero in forme di masse compatte ed estese come 12 anni fa. L'acqua a ridosso del litorale appariva ancora trasparente. Purtroppo il vento ha iniziato a girare da sud e questo, come in caso di mareggiata, è sempre un pericolo per le spiagge venete: tanto è salutare la bora per il ripascimento dell'arenile, il purificarsi delle acque e il benessere delle persone, tanto sono dannose le sciroccate per l'erosione del litorale, l'aumento della fastidiosa afa e, appunto, la spinta verso riva delle masse di alghe. "Non si può ancora parlare di allarme per la balneazione - spiega il comandante della Guardia costiera, Alessandro Petri - ma è indubbio che esiste un potenziale pericolo. Le mucillagini per il momento sono presenti solo in banchi, e ci risulta abbiano dato fastidio, nei giorni scorsi, solo alla pesca a strascico. Certo che se il vento continua a soffiare da sud la situazione potrebbe diventare preoccupante anche per la balneazione. Non resta che sperare in un suo cambiamento di direzione". Buone notizie arrivano invece per Eraclea nel campo della situazione regolamentare delle attività di balneazione e navigazione, dopo l'ispezione di giovedì scorso che ha trovato solo alcune carenze nelle segnalazioni delle spiagge libere prive di servizio di salvataggio e dei fondali oltre il metro e mezzo d'altezza: è stata l'unica località balneare del Veneto Orientale in cui la Guardia Costiera, nella sua intensa attività di sorveglianza di fine settimana, non abbia sollevato contestazioni e sanzioni. A Caorle è stata invece segnalata alla Procura della Repubblica l'occupazione abusiva di area demaniale di un cittadino tedesco che esercitava, pure abusivamante, l'attività di noleggio di wind-surf; sollevate inoltre due sanzioni amministrative per violazione alle legge sul diporto nautico, di cui una per eccesso di velocità sul canale di sbocco a mare del fiume Livenza. A Jesolo sequestrate due imbarcazioni prive di assicurazione a due cittadini austriaci; sollevate cinque sanzioni amministrative a diportisti, di cui una per eccesso di velocità sul canale di sbocco a mare del fiume Sile. A Bibione denunciati due titolari di pescheria che vendevano vongole sotto misura: le bivalvi sono state sequestrate e liberate in mare. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 23.07.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |