| Si schianta e muore come un kamikaze |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 23 luglio 2002 | |
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Invade improvvisamente la corsia opposta, e va a schiantarsi con l'auto in uno scontro frontale contro un autocarro. Come fosse un kamikaze. La vittima si chiama Hilal Abderr Ahim, cittadino marocchino di 22 anni, residente in via Ca' Gamba 1, a Jesolo. Sarebbe il fratello di un giovane agli arresti domiciliari per un fatto di sangue avvenuto il 7 aprile scorso, quando in via Verdi, a Jesolo, venne investito e ucciso un passante bosniaco a sua volta pregiudicato per il gioco delle tre scatolette. Dopo l'incidente, l'investitore fuggì senza prestare soccorso alla vittima. Fosse o meno lui il colpevole di quel crimine, suo fratello ieri è morto in modo raccapricciante a bordo di una Lancia Dedra, targata Frosinone 451044. Un'auto conosciuta a Jesolo, dove a turno vari conducenti l'hanno guidata, rendendosi responsabili di infrazioni. Toccherà alla Polizia stradale di Mestre svelare i misteri di questo incidente, che pare avere i tratti del suicidio. Erano le 16.15 del pomeriggio, sulla provinciale 90 Eraclea-Eraclea Mare, lungo un rettifilo di via Colombo, tra la zona industriale e l'incrocio di via Rossini e via Murazzetta, quando da Eraclea proveniva la lancia Dedra, mentre da Eraclea Mare arrivava l'autocarro Fiat Iveco 35, condotto da Gabriele Scapolan, di Palazzetto di San Donà di Piave. Dietro l'autocarro procedeva uno scooter, il cui conducente, ferito in seguito all'incidente, è stato ricoverato all'ospedale. «All'improvviso - spiega Scapolan - quando eravamo vicinissimi, la Dedra ha invaso la mia corsia, senza che potessi abbozzare una qualsiasi manovra». Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 23.07.2002Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |