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Verso la soluzione il problema campeggio comunale PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 17 luglio 2002

Verso la soluzione il problema dello sgombero del campeggio comunale, arriva l'idea anche per risolvere la questione del dissesto delle strade della pineta, rese impercorribili da buche e rialzi dell'asfalto causati dalle radici degli alberi: pedonalizzare. Ad invocare la pedonalizzazione della pineta ci sono da tempo anche molti operatori, tra i quali spiccano gli albergatori. La polizia municipale su incarico dell'assessorato al turismo è già all'opera per studiare un piano urgente di viabilità alternativa. Nel frattempo, viste le polemiche suscitate dal dissesto delle sedi stradali, l'ufficio tecnico ha predisposto un intervento straordinario di manutenzione: rialzi e buche sono già state marcate. La sistemazione delle strade non interrompe comunque la decisione di dare corso alla pedonalizzazione, inizialmente decisa come unica soluzione del problema. "Sul fronte transitabilità della pineta stiamo studiando le soluzioni possibili - spiega il comandante dei vigili, tenente Enrico Mazzuia - in accordo con il mandato dell'Amministrazione che ha chiesto proposte in grado di garantire i due ristoranti presenti: Caravan e Ristorante 33. Già da quest'anno potremmo essere in grado di attuare misure di limitazioni del traffico in via della Pineta e via tra i Pini. Per il campeggio ormai siamo invece finalmente vicini a sradicare il fenomeno dell'abusivismo: dopo il primo intervento, ad inizio giugno, in cui abbiamo trovato una quindicina di extracomunitari clandestini, di cui un algerino colpito da ben due ordini di custodia cautelare, già le settimane scorse sono praticamente spariti agli occupanti abusivi. Oltre ai frequenti servizi coordinati di controllo con le altre forze dell'ordine si è dimostrata efficace l'operazione di rendere inabitabili tutti i bungalow e gli edifici presenti. Sul fronte della vigilanza nella località balneare una pattuglia di vigili garantirà un servizio continuato dalle 7.30 alle 24.30". E quest'anno con un uomo fisso in più in organico, da 11 a 12, che resta comunque sottodimensionato rispetto sia a Jesolo, che con meno del doppio degli abitanti ed un territorio meno ampio, ha ben 80 uomini, e la stessa Caorle che con mille abitanti in meno ha 35 vigili, tre volte quelli di Eraclea.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.07.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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