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Cristina Basaldella la più "bella" d'Italia ai campionati Libertas PDF Stampa
Scritto da Francesco Marcuglia   
lunedì 15 luglio 2002

"Per i campionati italiani Libertas ad Eraclea i 970 atleti - gara son stati record. Di partecipazione. Mai cosi' in nessun' altra edizione. Come anche positivo l'aver pilotato il tutto in maniera consona all'avvenimento". Questa il sintetico commento d'un soddisfatto Lorenzo Boscaro, responsabile dello staff organizzativo, in merito all'intensissima "due giorni" (11 ore di gare) in cui son stati assegnati ben 69 titoli tricolori. E ruolo primario in fatto di livello qualitativo l'hanno recitato gli atleti di maglia veneziana. Innanzitutto Cristina Basaldella, premiata per la miglior prestazione tecnica dell'intero campionato. Cadetta, 15 anni lo scorso 30 marzo, ha vinto il titolo del giavellotto con un lancio di mt 45,24. Prestazione che la colloca in cima alla graduatoria italiana di stagione, oltre a stabilire il nuovo record veneto di categoria, scalzando la patavina Samuela Rizzo, che lo deteneva da 15 anni addirittura."Faccio atletica da 4 stagioni - riferisce la neo campionessa -, abito a Maerne e dopo esperienze con peso, lungo, vortex, da un paio d'anni mi dedico costantemente al giavellotto. Meno di un mese addietro avevo lanciato 41,83 ai societari veneti di Abano Terme". Ma Roberto Chiariotti ha portato all'oro un'altra sua pupilla. Si tratta di Arianna Scattolin, impostasi nel lungo con un pregevole balzo di 5,14 metri. "I due primi tentativi - racconta - sono andati malino. In seguito, presa dimestichezza con la pedana, le cose hanno preso una piega favorevole. Questo, tuttavia, non e' il mio limite. Ho un 5,21 ottenuto in aprile a Mestre, ai provinciali studenteschi". Sempre in ambito cadetti, ecco la felicissima sorpresa di Filippo Galmarini, vincitore dell'alto con 1,83, prestazione fra le migliori dieci in Italia. Dice: "Una gioia immensa. E' la mia prima gara a livello federale. A primavera l'esordio in atletica con la partecipazione alle tre fasi dei campionati studenteschi, quando ho raggiunto la misura di 1,72. Abito a Dolo, frequento il locale liceo scientifico, faccio basket tesserato al Mira. Ora comunque mi dedichero' di piu' all'alto. Voglio migliorare". E di rimando l'insegnante-allenatore Stefano Borgo lo incoraggia assicurando "che ha sulle gambe l'1,90. Con questo bell'exploit si è guadagnato la convocazione ai raduni tecnici Fidal". Passando agli allievi, si evidenzia particolarmente la Libertas Mira. Ha avuto due medaglie d'oro con il lunghista Emanuele Bortolozzo, oltre la soglia dei sei metri (mt 6,08) e con Francesco Rigato, impostosi nello sprint (mt 100: 11"6). Piazzamenti di soddisfazione, inoltre, dai vari Andrea Minto (3. nei 1500: 4'21"), Giovanni Arcaya (5. nei 400: 55"7), Giulio Collesei (5. nei 1500: 4'39"3), Davide Tessari (6. nel lungo: 5,70). Da ricordare pure Sara Maggiolo, bronzo nei cento piani (13"1), che sperava di piu' dalla finale, affrontata in una non gradita 5. corsia e presa in controtempo in partenza. In ambito assoluti, palpitante sfida nei 3000, tutta veneziana, con un ultimo giro tiratissimo, gomito a gomito (66"4), dove Longhin (Libertas Mirano: 9'22"2) veniva sopravanzato di forza dal mestrino Alessandro Manente (9'21"4). Successo altresi' del rivierasco Francesco Urbani nel giro di pista (52"), mente e' stato bronzo per la compagna di team Valentina Stocco (lungo: 4,97) e 5. piazza di Alessandro Bonaldi (Libertas Mirano: mt 1500: 4'23"2). Nel raggruppamento amatori - sempre nella competizione dei 3 km - si son distinti Giuseppe Canton (3. assoluto; Libertas Mira: 9'40"9) e Francesco Cazzin (4. assoluto; Libertas Mirano: 9'46"8). Infine la categoria piu' giovane, i "ragazzi", dove l'eclettico scorzetano Giuseppe Michieletto s'e' classificato secondo nel salto in lungo, grazie ad un eloquente 4,81.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 15.07.2002
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