| «Per la farmacia le soluzioni ci sono» |
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| sabato 13 luglio 2002 | |
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Egregio cronista, mi permetto come presidente della competente Commissione, come politico e come farmacista, di esprimere il mio pensiero sul caso "Farmacia Ponte Crepaldo". Nel Comune di Eraclea, che ha meno di 12.500 abitanti, esistono attualmente 3 farmacie, due istitute con il criterio della popolazione (legge 362/91 una farmacia ogni 5 mila abitanti e la terza solo quando si supera del 50\% il quorum e, quindi, a 12.501 abitanti) la terza farmacia esistente invece è stata istituita con l'art.104 legge 362/91 (criterio della distanza superiore a 3 mila metri e della popolazione della località superiore a 1.500 abitanti). Oggi come oggi in base al quadro normativo nazionale e regionale se Eraclea superasse i 12.500 abitanti (scattando il criterio del quorum, una farmacia ogni 4 mila abitanti), sempre solo tre farmacie resterebbero e la quarta si aprirebbe solamente al raggiungimento dei 14.001 abitanti, né più si potrebbe applicare l'art. 104 come nel caso di popolazione inferiore ai 12.500 abitanti. L'attuale legislazione è però sufficientemente elastica per garantire nel rispetto delle norme esistenti un servizio adeguato a tutta la popolazione del comune di Eraclea. È opportuno ricordare che questo comune è l'unico in provincia di Venezia che non ha una o più farmacie stagionali sulla spiaggia (vedi Chioggia, Jesolo, Caorle, San Michele al Tagliamento, Bibione) aperte solo durante la stagione balneare. Ora l'attuale legislazione (Legge Nazionale 362/91 e Regionale 6494), prevede il trasferimento di farmacie esistenti all'interno dei confini comunali, per servire nuovi aspetti abitativi importanti come appunto Ponte Crepaldo. È strano, ma il Comune di Eraclea ha scelto la strada più difficile sia per i tempi delle modifiche legislative proposte, sia per gli inevitabili ricorsi giudiziari che potrà incontrare. Esistono altre possibilità più praticabili come il trasferimento a Ponte Crepaldo della farmacia di Stretti, che in quella sede potrebbe mantenere un servizio (farmacia Junior del progetto regionale Padrin) attivo durante l'orario di ambulatorio medico. In alternativa sempre a Ponte Crepaldo potrebbe trasferirsi la farmacia di Eraclea Mare (quindi Ponte Crepaldo aperto tutto l'anno, Eraclea Mare aperta durante l'estate come succursale stagionale, analogicamente a quanto avviene nella vicina località di Duna Verde-Caorle). Soluzioni queste e forse altre fattibili nel rispetto della legge, in tempi molto veloci, senza il pericolo delle sabbie mobili di contestazioni giudiziarie. L'invito che faccio è quindi che venendo incontro alle sacrosante esigenze della popolazione di Ponte Crepaldo, tutte le parti interessate (Amministrazioni Comunali, rappresentanti della popolazione di Ponte Crepaldo, i titolari farmacisti interessati consultati, i funzionari regionali e il competente Ordine Professionale) s'incontrino per arrivare ad una rapida risoluzione del caso al fine di migliorare un servizio farmaceutico che mi preme sottolineare è più che adeguato in provincia di Venezia così come nel Veneto e come nella gran parte d'Italia. Bruno Centanini Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |