Skip to content
«Una guida per disabili fatta senza i disabili» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 10 luglio 2002

Primi in Italia, nel 1996, a pensare ad una guida turistica alle spiagge per disabili, sono stati la Provincia di Venezia, i quattro Comuni del litorale del Veneto Orientale, le due aziende di promozione turistica e, soprattutto, l'Anglat, l'Associazione nazionale guida legislazione handicappati trasporti. Tra questa si era distinto l'allora segretario amministrativo dell'associazione, Guido Franzo, che ieri alla presentazione della nuova iniziativa sull'argomento, promotore l'Ulss 10 con finanziamento regionale, in collaborazione con i Comuni di Jesolo, Eraclea, Caorle e San Michele al Tagliamento, ha rovinato la festa di celebrazione dell'avvenimento. L'accusa: non aver coinvolto i destinatari del progetto, cioè i disabili stessi, nelle scelte e la redazione delle due guide. Sì, le due guide, perchè alla classica guida turistica, contenente tutte le indicazioni per fruire di strutture ricettive, servizi e luoghi accessibili ai disabili, ne è stata aggiunta una specifica di itinerari naturalistici. Guide che all'occhio del non disabile, come della maggior parte degli operatori presenti, sono apparse ben fatte, innovative, ricche di indicazioni interessanti e animate da un encomiabilissimo spirito etico. Una scelta di civiltà e spinta verso la cultura e la comprensione dei problemi del diverso, ed il conseguente spinoso problema dell'abbattimento delle barriere architettoniche, la cui soluzione nelle nostre spiagge è ancora carentissima: si è infatti pensato molto a costruire senza badare ai problemi dei disabili. Aspetto, questo, rilevato da Franzo che ha puntato il dito contro l'ex fornace, edificio scelto per la presentazione, recentemente restaurato dimenticando i turisti in carrozzina. In particolare ha criticato la scelta della cooperativa Limosa, che gestisce il centro ambientale e ha realizzato la guida degli itinerari turistici, di aver allestito la mostra del territorio sopra un soppalco inaccessibile ai disabili, e non averla spostata nonostante la disponibilità di spazi alternativi e le sollecitazioni dei disabili di questi ultimi due anni. Ma la contraddizione della permanenza delle barriere architettoniche, evidenziate dalle stesse guide, e la contemporanea realizzazione di una guida per disabili è vista dal responsabile dei servizi sociali dell'Ulss, Luigi Casagrande, e dalla stesso direttore generale, Giorgio Spadaro, come una spinta culturale verso gli operatori e gli stessi amministratori cui spetta fare le opere.

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 10.07.2002
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

Problemi in evidenza

Incroci al buio
Desideriamo segnalare la pericolosità di alcuni incroci del nostro territorio comunale dovuta all'assenza di illuminazione elettrica. Si tratta di un paio di crocevia che sono particolarmente frequentati non solo nelle ore diurne ma anche in quelle serali e notturne quando il buio la fa da padrone.Leggi tutto

Dalla Galleria

Carnevale 2008: il video

Ultimi annunci